Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 2]

Parigi è il posto in cui hai la sensazione che tutto può succedere…
E’ uno dei posti più sorprendenti e unconventional che possano esistere: libero, effervescente e intellettuale, senza pregiudizi.
Ai piedi della funicolare ho visto fare musica a giovani strumenti che inseguivano i loro sogni… Trombe, sassofoni e tamburi… Non mendicavano con la custodia di una chitarra, erano artisti!

L’ostello è cosmopolita, un viavai di gente sorridente che ti riempie di ciao in tutte le lingue e in tutti i colori possibili!
C’è il parquet e le pareti sono due colorate di glicine e due lilla più scuro a motivi floreali.
Il copriletto è come quello mio di casa, ma col rosso-bordeaux e l’arancio.
Vedeste il lampadario, ch’è bellino!
Le asciugamani sono bianche, profumate e pulite…
C’è internet gratis, sia wifi che nelle postazioni pc (dove si può fare amicizia sui divanetti retrò con gli altri ospiti!).
E’ su una strada bellissima di un quartiere bellissimo il nostro ostello (che culo!), sembra uscito da un film questo posto! (E non ho ancora visto ‘il fantastico mondo di Amelie’, girato proprio qui!).

Abbiam pranzato con una baguette calda e a merenda abbiam preso una crepe mille volte più buona delle nostre in un bistrot tres parisienne!
Io alla Nutella, Andre jambon e fromage! 😉

Tutti vendono fiori, pure al supermercato, soprattutto frutta e fiori!

E’ una meraviglia!

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