Opere d’arte

Ieri, stavo stirando una camicia di Andrea, quando ho pensato a mia madre, a come le stira lei le camicie… opere d’arte!

Non partirò col solito pippone che non mi piace stirare, che non stiro nulla, che stendo i panni in maniera geometricamente perfetta e dopo aver creato un apposito diagramma per arrivare all’apice dell’impresa e bla e bla…

Niente di tutto ciò!

Pensavo solo a mia madre e a come tutto quello che faccia sia un’opera d’arte!
Precisa, puntuale, perfetta.

Pensavo… mi piacerebbe che un giorno mio figlio pensasse a me e, nonostante tutti gli sbattimenti genitoriali connessi al soggetto e all’oggetto del pensiero, pensasse che faccio opere d’arte!

Forse è una presunzione bella e buona, ma mi piace coltivare questo auspicio!

Quando istituiamo le nostre tradizioni, di una famiglia giovane che non fa che ereditare quelle delle famiglie di origine, quando ce la metto tutta per imparare bene a fare le cose che facevano le donne, le mamme d’altri tempi, quando impasto il pane, la pizza, faccio una crostata… dopo esser tornata da ufficio, a differenza delle mamme d’un tempo che spesso erano solo mamme e basta, mi piace pensare che mio figlio lo apprezzerà… quando ci sarà!

Mi piace pensare che presto (e per presto intendiamo un lasso temporale non ben definito!!) ci sarà!

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