Riorganizzare la dispensa

Sono al mare, su una spiaggia dorata bellissima, ma ho scordato di comperare la settimana enigmistica, per cui, un da fare devo certo trovarmelo…

E siccome la nostra casetta mi manca un sacco -le sono lontana da solo una settimana, ma mi sembra un secolo- non faccio che pensare a lei!
[A lei e a Roscetta, che mi manca pure un sacco! Era solo una randagetta quando l’ho conosciuta e pensavo lo fosse ancora, ma… Forse non lo è più!]

Stavo pensando a come riordinare la dispensa..
Quando ci siamo trasferiti l’obiettivo principale era sbarazzarsi degli scatoloni più in fretta possibile!
Non avevamo idea di quale fosse il posto più funzionale per i nostri oggetti, quindi abbiamo preferito toglierli di mezzo, innanzitutto!
Via, via ci siamo resi conto di dove fosse più utile riporre lo zucchero, magari vicino alla macchinetta del caffè o le spezie, vicino ai fuochi…
Quindi, piano piano, dalla priorità del riordino, siamo passati alla funzionalità della collocazione.
La dispensa è ancora un bel marasma, però!
Ci stanno dentro le istruzioni degli elettrodomestici, nell’ultimo scaffale in basso, la pasta, le scorte, il tè e le tisane insieme a roba con la quale non fanno il paio.
(Serve un posto speciale per il tè e le tisane, un posto solo loro!)

La nota più dolente tra tutte credo siano le scorte.

Sta forse per scoppiare una guerra?
Voglio veramente lasciarmi fagocitare dalla più elementare regola di marketing “spendimenospendidipiù”? È un tranello, porca paletta!
No! Non mi avrete!
Non voglio più farmi trascinare dalla febbre del volantino delle offerte!
Nè voglio darmi in pasto all’ansia del “se finisce?”… Se finisce, finisce. Non moriremo!
La regola sarà: non più di una porzione oltre il necessario.

Da quando, un’estate, tornammo nottetempo da una gita insieme a tanti amici e nel momento della spaghettata a casa, non fummo in grado di garantiere uno spaghetto per tutti, ho l’ansia dei 2 kg di spaghetti in più… Ok, posso contravvenire solo allo spaghetto. Per il resto, non mi avrete!

Tenere tanta roba in più non ha molto senso, soprattutto perchè poi scordo di averla e la ricompero, con il rischio di lasciarla anche scadere ed è un sacrilegio!

Il problema fondamentale è non riuscire ad avere tutto sott’occhio e ciò che non vediamo viene necessariamente maltrattato!

Da questa riflessione, ho deciso che voglio avere tutto sott’occhio in dispensa! Voglio riorganizzare tutto quanto per bene!

Pensavo a delle scatole per mettere insieme gruppi di prodotti, tipo i legumi, la pasta, le farine, le scatolette, i sughi; i tovaglioli, gli asciugoni…
Credo che in questo modo i ripiani possano mantenere un ordine più duraturo!
Leggendo Marie Kondo, mi sono fatta l’idea che le scatole delle scarpe possano darmi una mano in questo!
Quando rientreremo dalle vacanze ci proverò!

[Ma secondo voi è normale avere questa nostalgia di casa durante le vacanze al mare in un posto paradisiaco?! 🤔]

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