Il mio film del cuore…

Forse la magia è racchiusa nella “prima volta a cinema insieme”…
E’ vero, Notthing Hill è un fiml a cuori, Hug Grant è un gran bel…bell’attore! Julia Roberts è bella come il sole…Ma tutto questo non bastava a rendere la cosa eccezionale così come è stata, l’ingrediente magico eravamo NOI. Noi all’inizio degli inizi! Al sole del mattino!
Io avevo la tessera per i film in madre lingua del Fiamma, la tessera per Andrea me la feci prestare da Giallo, che era il mio “compagno di film in inglese” senza sottotitoli ovviamente! Avevamo questa passione in comune: Londra. Andavo sempre con lui a cinema, ma quel giorno…No! Quel giorno dovevo farmi offrire le chipster -che neppure mi piacciono!- da Andrea…Per poi darci la mano sporca di fritto!! Lo ricordo come fosse oggi quel pomeriggio!
La passione Londinese a me è rimasta…Londra insieme ad Andrea ogni volta è uno spasso! E quella panchina poi! E’ la stessa! Uguale a quella di una delle scene più belle del film! E a fatica siamo riusciti a posizionare la fotocamera per l’autoscatto…
Buona notte amore mio!

E adesso…Noi!

PS il filmato è dedicato ad una certa Ilaria, ma credo che quel nome possa essere scambiato con quello di ogni innamorato! 😉

Accessorize…Dedicata alla mia cdb!

E’ stata una giornata molto faticosa…Una di quelle in cui più di sempre sento la lontananza della mia “cdb”…Tutti a chiedersi “cosa sarà mai questa cdb?”…Vi dico subito: la mia compagnetta di banco del liceo. Simona. Il concetto di “migliore amica” mi ha sempre infastidita un pò, non so perchè! Mi sapeva di discorsi di bambina capricciosa…Sarà che da piccola ero così monella da andare d’accordo più con i maschietti che con le bambine con la gonnellina plissettata, mano nella mano con l’amica del cuore -o sarà che già da allora avevo chiari i miei gusti!- ma oggi il concetto mi è molto chiaro: lei a Milano, io a Palermo…Cellulari scarichi e aerei costosi…Sempre eguale e forte il nostro legame!
Questa foto la dedico a lei perchè mi ricorda quel capodanno lì da lei a Milano…Ci siamo divertite un sacco! L’ho scattata a Londra la foto, ma mi fa pensare ai discorsi di Lorenzo in salotto…Chissà se Simona si ricorda!

Nomi.

Stamane, facevo un salto sulla Repubblica e c’ho trovato dentro uno dei soliti nomi.
Non compro quotidiani, sono in disaccordo con lo spreco di carta e poi a volte, soprattutto quando lavoro di pomeriggio, non ho proprio il tempo di passare dal giornalaio.
Nomi.
Nomi che sono il disegno di uno sfacelo! Berlusconi, Lombardo, Fini, Schifani…Persino Alemanno ci si mette ad aumentare il ribollire delle mie coronarie!
Che tristezza ragazzi!
Soluzioni: emigrare?
Mi raccontava la mia amica Silvia che una erasmus le ha detto “Perchè non scappate? Perchè non vi ribellate?”…
Non si può sempre correre via, bisogna “radicarsi” invece! E sbracciamoci le maniche!

GAM


Signore&signori, ecco a voi, il chiostro della GAM, galleria d’arte moderna, di Palermo.
A volte ci si fanno serpentine lì davanti lunghe più di milioni di biscie tutte unite testa contro coda, ma ne vale sempre la pena! Poi se a fare la fila con te c’è gente simpatica, è tutto di guadagnato! Per non parlare delle amicizie nuove che si fanno in coda!
In questi giorni si espone una mostra sull’Africa, in collaborazione con l’ AMREF, io non l’ho visitata, ma ho visto un servizio e consiglio a tutti di portare i loro piccoli! Ci sono sculture davvero particolari e colorate!

Ridere di una mollica di pane.

Ecco perchè mi piacciono i miei amici: perchè sanno ridere financo di una mollica di pane, perchè sanno abbracciarsi. Grazie per il vostro inestimabile dono!
Non vedo l’ora di rivedervi!

PS non si arrabbino quelli che non sono in foto…Rimedierò! Ah, guardate che non vi ho sfigurati “a sfreggio” -siete già abbastanza brutti di vostro!- solo non mi piace, soprattutto senza permesso, pubblicare foto di gente ignara!

Non ci posso credere!

Incredibile ma vero!
Ci avevo perso le speranze!
Oggi pomeriggio, controllo la posta e ci trovo dentro una mail di “libero”…Senza parole!
Non tutti conoscono la mia avventurosa storia con Wind-Infostrada. Eh si, sono diventata una cliente moooolto affezionata in questi ultimi 4 mesi…Ho chiamato il call center non so quante volte!
Vi faccio un sunto per risparmiare ai vecchi amici che conoscono già la storia, angoscie gratuite.
Tutto comincia una sera di gennaio, il 9 gennaio per la precisione.
Ormai uso internet abbondantemente e non mi trovo certo sempre da Andrea dove posso allegramente scroccare la wireless col mio pc, decido che è il caso di farsi una flat, quella a consumo non mi conviene più.
UNOCINQUECINQUE.
Numeretto magico che diventa la mia ossessione.
La gentilissima signorina, con la quale faccio pure amicizia telefonica e della quale scopro pure la sede di lavoro -vicino casa mia tra l’altro- mi rassicura: “guarda, ti funzionerà tutto in 12-15 giorni al massimo”.
Ringrazio, saluto, passo&chiudo.
Di lì a poco una voce automatica mi avverte che il 23 di gennaio potrei rimanere qualche ora senza linea perchè interverranno sui cavi per assicurarmi la flat.
…In vero, io senza linea ci rimango per una intera serata già giorno 22, quando cullando la mia nipotina abbastanza irrequieta, prendo il cordless per chiamare mio fratello e dargli un ultimatum: “o te la vieni a prendere”, volevo dirgli, “ovvero te la lancio dalla finestra del salotto dove mi trovo compiendo i 500 mt per farla tacere”.
Beh…Avrei voluto dirglielo! Ma non l’ho fatto perchè il telefono era isolato. (Capirete che ho risparmiato pure la bambina, non mi sembrava corretto lanciarla, senza prima avere avvertito suo padre!!)
Sapete cosa era successo?
Un fulmine caduto la sera prima vicino alla cabina dei telefoni aveva fuso i cavi che hanno un blando isolamento di carta! Beh capirai! La carta col fulmine si brucia! E il mio cavo è andato in “basso isolamento”.
Si, mi sono fatta una cultura, posso spiegarvi ogni cosa e risolvere i vostri guasti telefonici in un battibaleno! Peccato che il mio non si è risolto affatto in un battibaleno!
Comincia il mio sbattimento telefonico.
Milioni di telefonate al famigerato UNOCINQUECINQUE…Operatori più o meno gentili, più o meno competenti…(Ciascuno dei quali dava una sua versione e mai una risposta univoca!).
Il basso isolamento mi ha provocato una “diafonia”…In soldoni, sono diventata una talpa!
Origliavo…Cioè non proprio origliavo, le sentivo punto e basta anche perchè si odevano piuttosto forte, le conversazioni di una famiglia che abita a 6/7 km da casa mia.
Frattanto a casa mia era un andirivieni di tecnici dei telefoni, uno dei quali davvero gentile, ormai qui era di casa, ci mancava poco e apriva da sè il frigo per prendersi un succo di frutta o un sorso d’acqua!!
Il tecnico in questione mi dice che se riesco a trovare la cabina dell’interferenza è più facile risolvere il guasto.
Me l’avesse mai detto!
Elenco telefonico alla mano, chiamo una per una le famiglie con quel cognome -attentamente spiato!- e in una zona relativamente limitrofa alla mia.
Cavoli! Li becco! Becco i Sig.ri Pincopalli!!
Immaginatevi la gioia!
In tutto questo neppure il mio modem per la connessione a consumo dà più segni di vita: non c’è verso. Internet funziona solo in sporadiche occasioni. Un dramma!
Dopo circa 2 mesi di interferenza e amicizia con la famiglia Pincopalli, con la quale mi sentivo giornalmente, dopo milioni di raccomandate alla Infostrada, al garante della privacy, all’authority delle telecomunicazioni e all’ associazione dei consumatori, ottengo il primo risultato: VIA LA DIAFONIA!
La linea torna ad essere solo mia!! WOW che conquista!
In tutto ciò, avendo pure richiesto un rimborso con l’avvertenza di riservarmi le vie legali, Infostrada se la fa sotto e mi riconosce un rimborso in bolletta!
WOW! Seconda conquista!
Oggi l’epilogo: mi attivano la flat, prorogandomi pure di tre mesi la promozione di cui dovevo godere all’attivazione: 3 mesi di flat gratuiti!
WOW! Terza conquista! Mica male ragazzi!
Unico rimpianto? Aver frattanto attivato una flat sul cellulare a 25 euro!
Unico interrogativo? Chi mi risarcirà del tempo perduto e della bile fatta?

Innamorarsi.

Stavo commentando un post sul blog di Nicola, dovreste passare di lì, è molto carino! (http://lozibaldonedinicola.blogspot.com/). L’articolo si intitola “INNAMORARSI”. Ed è ovvio che si possono scrivere fiumi di parole! Chi non si è perso nell’amore almeno una volta nella vita?!
Chiudeva l’articolo così: innamorarsi ci fa capire di essere vivi.
Sembrerò un pò mielosa, ma è ciò che sento in questo momento (ringrazio Iddio perchè dura da 8 anni questo momento!!): l’amore ci fa essere vivi!
Ho cercato di custodire l’innamoramento più gelosamente possibile, avevo paura che esaurendosi, com’è fisiologico che accada, non mi tremassero più le gambe o la voce, non mi battesse più il cuore come la batteria di un batterista di una band in metallo pesante…Allora ero lì a crucciarmi per trovare il modo di proteggere e rendere infinito quel momento. Presto mi sono accorta che l’innamoramento fa spazio con molta naturalezza all’amore…E che i battiti e i tremori li sento ogni giorno, nella consapevolezza di un amore che mi fa compagna di una vita intera!

Scelte importanti.

E così anche oggi il cadere della giornata…E’ già bella e calata da un pezzo veramente questa giornata, ma io sono ancora qui, con il mio pc sulle gambe ad assaporare il rumore del silenzio e del mondo che si ferma. Di giorno sempre meno avverto questa sensazione. Non ho il tempo di farlo! Qualche mese fa discutevo con dei miei amici d’ogni parte d’Italia, sul valore dell’andare lenti, di un’esperienza fatta insieme e che credo non dimenticheremo mai. Un giorno salimmo su una littorina in un piccolo paese della Calabria e andammo così lenti che il treno ci sembrava una vecchia bicicletta da passeggio. Una di quelle che usava mio nonno Vincenzo per fare ogni giorno da Palermo a Montelepre e di ritorno. Nessuno di noi, sia che venisse dalla Città o dalla Puglia o dalla Toscana o dall’ Emilia o dalla Sardegna o dal Veneto, aveva mai vissuto sulla sua pelle quella lentezza che dovrebbe invece essere strumento per capire il mondo, lo sguardo del vicino, l’esigenza di chi affolla le tue giornate. Bene, questa sera, al cadere della giornata, di questa giornata che porta con sè il peso di due importanti scelte, io me ne ricordo. Sul sepolcro di questa giornata io non metto solo le mie due scelte, ma anche due importanti ringraziamenti: a Simona, una luce accesa per caso sulla mia strada e ad Andrea, mio compagno di infinite storie, di una sola infinita vita. Grazie.

Meridiana…Point of wiew!

Dovrei dormire, lo so, ma state tranquilli, ho escogitato un buon metodo per tenere gli occhi aperti nonostante le fatiche del giorno: stecchini! (Meglio conosciuti dal mio amico Daniele come PALICHI!). Per ora è dura, mi servirebbero almeno altre 48 ore al giorno, ma passerà, credo sia l’ultimo mese di sana fatica…Vista l’insonnia ho deciso di postarvi questa foto che si presta a varie interpretazioni…Il mio fidanzato dice: “LA MERIDIANA”…E lui che è lo scientifico tra i due, si riempie di stupore nel dirlo e si lascia affascinare da calcoli, numeri, matematica, geometria e perchè no, geografia! Io, che sono l’umanistica dei due, dico che per me la Meridiana è solo il vettore che mi porta di solito a Firenze a trovare mia sorella! E dico anche che per me quella specie di orologio lì è solo l’indicatore di un palazzo…E che palazzo! Il palazzo del gelato più buono della città. Pistacchio&setteveli. Non potrete farne più a meno una volta assaggiato! Sono forse una irRECUPERabile golosa?! (Solo i palermitani capiranno il perchè di quell’ “irrecuperabile” scritto in quel modo! …Agli altri lascio il “dolce” mistero!!). Buona notte!