Di matrimoni, tuffi maldestri, spiagge e ortopedie.

Mentre Wanda rotola verso sud, alla volta della dolcissima salernoreggiocalabria, mentre mi viene complicato digerire di lasciare la splendida Puglia, proseguo la mia route estiva e rivivo i flashback di 8 meravigliosi e intensissimi giorni fin qui…

La Puglia che ti piglia!

Il BrillyWeddy è stato un bel pretesto, il punto focale su cui costruire le vacanze, un evento che “ti cambia la vita“, come lo ha definito Andre!
È stato una figata pazzesca! È stata una rimpatriata, una festa e un’emozione!
È stato un’abbuffata e un abbraccio; lacrime e risate a crepapelle!
Endorfine e sfinimento, ballare da consumare i tacchi e i talloni!
Tuffi in mare e al cuore, scivoli d’acqua e “si, lo voglio” mozzafiato!

Sono davvero pochi i matrimoni, dopo il nostro, dove ci siamo divertiti, ci siamo sentiti intrecciati agli aposi e alle loro famiglie, quelli dove si è gruppo, nella salute e nella malattia!

Il BrillyWeddy è stato uno di quelli!

Incastonato nella Puglia che più bella, più calda, più gentile e profumata non si può!
Io non me la ricordavo così la “Pugliad’a-mare“!
È tanta, è calorosa, è una mamma, è umile nella sua grandezza!
È gentile a tavola, per strada e financo al pronto soccorso!

È come Marilisa e Francesco: sorride e ti vuol bene!

Io per loro vorrei questo: una vita intera di “cosa posso fare per farti felice anche oggi?” e sono sicura che a due come loro non verrà difficile svegliarsi, guardarsi negli occhi del colore di questo mare che mi scorre alla sinistra su questa deliziosa litoranea e chiederselo…

[Noi vi continueremo a ballare intorno, chi su un piede, chi su due, come la sera del vostro amore, è una promessa!]

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Riorganizzare la dispensa

Sono al mare, su una spiaggia dorata bellissima, ma ho scordato di comperare la settimana enigmistica, per cui, un da fare devo certo trovarmelo…

E siccome la nostra casetta mi manca un sacco -le sono lontana da solo una settimana, ma mi sembra un secolo- non faccio che pensare a lei!
[A lei e a Roscetta, che mi manca pure un sacco! Era solo una randagetta quando l’ho conosciuta e pensavo lo fosse ancora, ma… Forse non lo è più!]

Stavo pensando a come riordinare la dispensa..
Quando ci siamo trasferiti l’obiettivo principale era sbarazzarsi degli scatoloni più in fretta possibile!
Non avevamo idea di quale fosse il posto più funzionale per i nostri oggetti, quindi abbiamo preferito toglierli di mezzo, innanzitutto!
Via, via ci siamo resi conto di dove fosse più utile riporre lo zucchero, magari vicino alla macchinetta del caffè o le spezie, vicino ai fuochi…
Quindi, piano piano, dalla priorità del riordino, siamo passati alla funzionalità della collocazione.
La dispensa è ancora un bel marasma, però!
Ci stanno dentro le istruzioni degli elettrodomestici, nell’ultimo scaffale in basso, la pasta, le scorte, il tè e le tisane insieme a roba con la quale non fanno il paio.
(Serve un posto speciale per il tè e le tisane, un posto solo loro!)

La nota più dolente tra tutte credo siano le scorte.

Sta forse per scoppiare una guerra?
Voglio veramente lasciarmi fagocitare dalla più elementare regola di marketing “spendimenospendidipiù”? È un tranello, porca paletta!
No! Non mi avrete!
Non voglio più farmi trascinare dalla febbre del volantino delle offerte!
Nè voglio darmi in pasto all’ansia del “se finisce?”… Se finisce, finisce. Non moriremo!
La regola sarà: non più di una porzione oltre il necessario.

Da quando, un’estate, tornammo nottetempo da una gita insieme a tanti amici e nel momento della spaghettata a casa, non fummo in grado di garantiere uno spaghetto per tutti, ho l’ansia dei 2 kg di spaghetti in più… Ok, posso contravvenire solo allo spaghetto. Per il resto, non mi avrete!

Tenere tanta roba in più non ha molto senso, soprattutto perchè poi scordo di averla e la ricompero, con il rischio di lasciarla anche scadere ed è un sacrilegio!

Il problema fondamentale è non riuscire ad avere tutto sott’occhio e ciò che non vediamo viene necessariamente maltrattato!

Da questa riflessione, ho deciso che voglio avere tutto sott’occhio in dispensa! Voglio riorganizzare tutto quanto per bene!

Pensavo a delle scatole per mettere insieme gruppi di prodotti, tipo i legumi, la pasta, le farine, le scatolette, i sughi; i tovaglioli, gli asciugoni…
Credo che in questo modo i ripiani possano mantenere un ordine più duraturo!
Leggendo Marie Kondo, mi sono fatta l’idea che le scatole delle scarpe possano darmi una mano in questo!
Quando rientreremo dalle vacanze ci proverò!

[Ma secondo voi è normale avere questa nostalgia di casa durante le vacanze al mare in un posto paradisiaco?! 🤔]

Il tempo di riprogrammare

C’è un tempo per tutto e il mio tempo di vacanze, quest’anno, ha anche il sapore della riprogrammazione.

Tra pochissimo tempo la mia vita potrebbe subire uno scossone nuovo e non mi spaventa affatto!
Sto preparando, giá da qualche tempo, il terreno. Non avevo voglia di farmi trovare impreparata allo smottamento e quindi gioco d’anticipo! 😉

Siamo in vacanza e uno pensa che la vacanza sia il tempo per staccare la spina, per disconnettere completamente il cervello: l’emblema del qui e ora. Della brezza marina e del sapore di sale.

Lo è.

Ma è anche il momento migliore, tra una conchiglia che mi giace di fianco immobile e un telo bianco con la stampa dell’albero della vita che uno stanchissimo uomo che viene da lontano, stende al vento della mercanzia, per rielaborare ogni cosa. Per guardarla a mente lucida, con l’ottimismo della gente abbronzata.

Precisamente non so dove mi porterà il mio progetto, ma so che mi farà cambiare proprio strada e non è mai troppo tardi per farlo!
Del resto, sono una millenials e se ho una consapevolezza, è quella di potercela fare, di avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo a quella strada, qualunque sarà!

Probabilmente la mia prossima scrivania sarà meno grigia, il mio pc avrà altri programmi (esattamente come me!) e, se devo dirla tutta, non vedo l’ora!

Autunno, io sono pronta!
[E te lo dico d’estate, da una spiaggia in Puglia che è il paradiso!]
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