Vivo sempre insieme ai miei capelli…

Sono una fanatica…Una volta Stefano, il mio compagnetto di banco del liceo, mi disse che io ero l’amica dai capelli più indecisi del mondo! E’ proprio vero, soprattutto ai tempi del liceo i miei capelli ne passarono di “tutti i colori” (mica in senso figurato!!)…Nero, rosso fucsia, ribes nero-vite, nero violino, nero-blu, biondo (più di quanto già non li avessi!)…Li ho pure rasati a zero! Sempre piena di mollettine colorate, codine strane, treccine stile dred/rasta…Se ci ripenso, credo che non avrei il coraggio oggi di andare in giro in quel modo!
Be’ adesso diciamo che ho trovato un equilibrio! Dopo il caschetto alla Carrà della scorsa estate (e varie lotte con Andrea, che se fosse per lui mi interdirebbe dall’accesso alle parruccherie! Adora i capelli lunghi!), ce la sto mettendo tutta per farli crescere, anche se la smania di tagliarli mi viene sempre (perchè invece io, adoro i capelli corti!).
Il mio problema (e che problema! …In un mondo dove c’è chi lotta per un tozzo di pane!!) è la frangia.
Non c’è nessun parrucchiere che mi capisce! Solo una tipa, una volta mi fece felice!
Ieri per esempio, parrucchiera nuova, nuova prova…Non era così che la volevo! Uffy! In realtà non è proprio una frangia che voglio…Be’, non so spiegarvi proprio come la voglio, se lo sapessi fare credo che non avrei questo problema perchè gli hair stylist mi avrebbero già capita da un pezzo! Ad ogni modo, ho deciso: la prossima volta ci penso io! Azzardo, me la taglio da me! Promesso!

All I really want…”Colore del sol”.

Colore del sol, più giallo dell’oro fino
la gioia che brilla negli occhi tuoi fratellino;
colore di un fior, il primo della mattina,
in te sorellina vedo rispecchiar;
nel gioco che fai non sai ma già stringi forte
segreti che sempre avrai nelle mani in ogni tua sorte;
nel canto che sai la voce tua chiara dice:
famiglia felice oggi nel mondo poi su nel ciel
per sempre sarà.

Colore del grano che presto avrà d’or splendore,
la verde tua tenda fra gli alberi esploratore;
colore lontano di un prato che al cielo grida
sorella mia guida con me scoprirai…
dove il tuo sentiero ti porta in un mondo ignoto
che aspetta il tuo passo come di un cavaliere fidato;
dove il tuo pensiero dilata questa natura
verso l’avventura che ti farà capire te stessa
e amare il Signor.

Colore rubino del sangue di un testimone,
il sangue che sgorga dal cuor tuo fratello rover;
color vespertino di nubi sul sol raccolte,
l’amore che Scolta tu impari a donar:
conosci quel bene che prima tu hai ricevuto
sai che non potrai tenerlo per te neppure un minuto;
conosci la gioia di spenderti in sacrificio
prometti servizio ad ogni fratello ovunque
la strada ti porterà.

Questo canto scout mi fa davvero emozionare, mi ricorda dei bei momenti, un’unica voce tra cielo e prato, un campo meraviglioso, amici meravigliosi…
Buona giornata a tutti!

I tempi cambiano!

Spero che il mio “nipotino” Claudio (meglio conosciuto come: bersagliere, teppista, terrorista…E’ un bimbo molto bravo come potrete intendere!) non guardi il mio blog da qui a domenica…
Domenica è il gran giorno! Parteciperemo insieme a lui alla sua prima mensa del Signore!
Lui è tutto preso ed emozionato, ha scelto tunichetta, bomboniere, vestitini per il rinfresco…Tutto ha del suo zampino! Meno male che accetta volentieri i miei consigli! Modestia a parte, si pensava al regalino da fargli ed allora io, ricordandomi dell’ inadeguatezza della maggior parte dei regalini della mia prima comunione (tutti osceni tranne uno: la bicicletta blu cobalto da passeggio dello zio Faro…Grandiosa!!) ho cercato di fare chiarezza tra le cose che potessero risultare più gradite al Chiwa (da piccolo, sempre per il suo carattere pacato e tranquillo, lo chiamavamo Chiwawa!! Pensate quanto era buono!)…Ogni volta che siamo in famiglia ed io tiro fuori la fotocamera, lui ci sbava un pò dietro…E per di più, qualche volta mi ha chiesto in prestito la mia macchinetta compatta…
Ecco il regalo giusto per Caco (altro soprannome del Chiwa!)!
LA FOTOCAMERA!!
Ed oggi è finalmente arrivato il pacco che tanto attendevo!
E’ molto carina e di certo non potevo aspettare di dargliela per aprirla e smanettarci! Così poc’ anzi, tornata da lavoro…Ecco lo “strummintiamento” con la macchinetta del Chiwa!
La foto che vedete su è proprio scattata con quella! Gli acquisti tecnologici di Andre non si smentiscono mai! Bravo amore mio!!

Ahhhh ad averceli due zii come me&Andr!! Che modestia ragazzi!! =)

Libertà di espressione…Più o meno educata!

Ieri ero in giro per le vie di “Ballarò”, lo storico mercato della Città, nel quartiere Albergheria…Stavo andando alla macchina, giro lo sguardo e alla mia SINISTRA noto una scritta rossa campeggiare sul muro…Non potevo fare a meno di fotografare l’esuberanza cittadina! Una libertà di espressione che forse andrebbe rieducata.
Quella scritta lì, su quel muro che chissà da quanti anni si erige disegnando il labirinto del centro storico, ha richiamato alla mia mente una pagina del libro che sto leggendo:
“Nel cono d’ombra dell’attenzione data perennemente a Cosa Nostra, nell’attenzione ossessiva riservata alle bombe della mafia, la camorra ha trovato la giusta distrazione mediatica per risultare praticamente sconosciuta. […] Mai si era avuta una così grande e schiacciante presenza degli affari criminali nella vita economica di un territorio come negli ultimi dieci anni in Campania. I clan di camorra non hanno bisogno dei politici come i gruppi mafiosi siciliani, sono i politici che hanno necessità estrema del sistema”.
Gomorra. Roberto Saviano.

Sono ancora solo a pagina 70, ma non ci vuole molto a capire che si tratta di un’organizzazione affaristica con ramificazioni impressionanti su tutto il pianeta.
Il binomio mafia e politica mi fa saltare il cuore in gola dalla rabbia.

“scettro”&corona

Stavo “commentando un commento” che la gentile amica ragnagne (http://www.flickr.com/photos/ragnagne/) ha lasciato su una mia foto on flickr…Mi sono accorta che ho scritto quasi un post, allora ho pensato, perchè non pubblicarlo on my blog? Del resto questo che di seguito vi posterò è un pensiero che mi sta particolarmente a cuore e oggi voglio parteciparvelo…
La foto era questa:
La mia didascalia alla foto era questa:
“L’unica cosa “buona” di sto inutile parcheggio!
Palermo, non smetti mai di stupirmi!”
Il commento di ragnagne era questo:
“Forte, ma dove si trova questo parcheggio?”
La mia risposta:
Eh si! E’ proprio carino questo graffito! Il parcheggio si trova in viale delle scienze (via ernesto basile- università), devi sapere che è stato realizzato qualche anno fa…Era aperto a tutti, una buona risorsa per la cittadella universitaria -visto che anche lì è diventato una giungla: ausiliari del traffico pronti a portarti via l’auto in un depositino dentro la cittadella stessa, ma se anche a pochi mt, costa 70 euro di multa!!- e avrebbe dovuto disporre di collegamenti bus col centro…
Nei sogni di “Diego” forse! (Per chi non lo sapesse Diego è il sindaco!).
A distanza di almeno 3 anni -forse di più- dall’apertura ci si rende conto che MAI NESSUN palermitano c’ha lasciato l’auto, soprattutto perchè non c’è nessun autobus che collega il parcheggio col centro, che nessuno studente ci ha mai potuto lasciare l’auto perchè il parcheggio adiacente all’università, in realtà non è a questa collegato -non c’è nessun varco- in alcun modo!
Meraviglia delle meraviglie…Da un paio di anni il parcheggio è diventato a pagamento!!
Assurdità delle assurdità!
Il ticket di ingresso costa 2 euro e ti permette di prendere un bus -che continua a non esserci!!- e da circa 2 anni, con grande orgoglio del sindaco funziona così, ma NESSUNO continua a parcheggiarci!!
Ti dirò di più, adesso noi cittadini paghiamo anche lo stipendio dei custodi che stanno a custodire il nulla (e quel graffito si trova proprio nella casetta check-in dei custodi!) grattandosi la pancia tutto il giorno!! Davvero, non fanno mai un cavolo! Te lo garantisco, ci passo davanti mille volte al giorno!
Da ultimo, forse da aprile, il parcheggio è stato adibito all’utilissimo fine di metterci la domenica delle bancarelle tipo mercatino e un insegna luminosa in alto dice “fiera della domenica” (o una cosa simile, non ricordo bene!), continua ad essere spopolato anche il mercato domenicale! E’ troppo fuori mano, la gente non c’andrà mai! E poi mi chiedo, che senso ha avuto spendere così tanti soldi per nulla e cambiarne poi in parte la destinazione d’uso??
Le solite contradizioni panormite!!
Il graffito comunque merita davvero! E’ anche molto grande!
Aggiungo adesso:
…Peccato però, che sono sempre contro l’imbrattamento cittadino!!
Perchè non proviamo a chiedere a Diego uno spazio “the wall” in Città in cui graffitare quanto ci pare e piace?! A che ci siamo potremmo chiedergli pure l’udienza per la vicenda “parcheggiatori abusivi”…Ma questo è un altro post, ve ne parlo un’altra volta! …”Stiamo lavorando per voi”, vero biondo? =)

“tacatacatacataccamilaspina”. Sunday morning…Energia.

Mi viene in mente Davide R. con la sua musichetta e il suo foglio di carta con tre puntini…Non c’era riunione in cui non si avvicinava di soppiatto alle mie orecchie per canticchiarmela!
Energia.
Dopo una giornata di scirocco come questa la Città è un pò disidratata, in preda all’astenia, bisognosa di potassio.
Come si fa ad attaccare la spina? Ricaricarsi, rigenerarsi, guardarsi intorno e dire “the show must go on”. Ti auguro di riattaccare la spina, di illuminarci ancora con la tua luce di lampadina che se anche per ora è un pò fulminata, so per certo che presto come torcia tornerà a brillare!

Tattoo…Aghi, prelievi&co.

A guardarmi non si direbbe…
Sono spavalda, sempre in prima linea nei soccorsi (fisici e morali), intraprendente, ma…”Cacarona” da morire!
Annovero una lista di “svenimenti” senza pari! Quello più buffo tra tutti risale al piercing al naso.
C’eravamo andati tante volte dal “piercingaro”, Andrea mi diceva sempre: “non pensarci, fai come se stessi andando al supermercato…Non ci pensare che invece stai andando a farti un buchino minuscolo su quella patata di naso che ti ritrovi!”. E aveva ragione, il segreto era non pensarci, ma io proprio non ci riuscivo, così mille volte avanti e in dietro, arrivavo quasi lì e tornavo a casa (e Andrea, con una pasienza disumana, mi riportava in dietro!). Un giorno venne a prendermi col grande Garelli -che se ci penso mi viene da ridere per quanto faceva schifo stò motore!- e mi portò dritta da “Lilà”…Era gennaio, saranno passati circa 8 anni, credo. Lilà è un negozietto fantastico di corso Vittorio. Il corso Vittorio è sempre trafficatissimo di gente, pieno di turisti perchè è il cuore del centro storico della Città. Entriamo. Ci vogliono si e no, due minuti perchè il tipo afferri la pistolina spara-piercing e mi fori la narice sinistra…Mi scola una gocciolina di lacrima dall’occhio sinistro. Non sento alcun dolore, ma il cuore mi batte come il tamburo del tamburaio della banda del paese…Salutiamo (ovviamente paghiamo!) e andiamo via…Il Garelli è parcheggiato proprio davanti al negozio, io sposto un pò lo specchietto (prassi che manda in bestia lo zito!), mi guardo e…catapoffete! Svengo su di Andrea!! Turisti, negozianti, studenti, casalinghe in giro per la spesa…NESSUNO! Quel giorno, nonostante la centralità di corso Vittorio, non passava nussuno di lì! Andrea era in panico: a cavalcioni sul motore, con me tra le braccia, non sapeva se reggere me o il motore (stava per cascare!)…Cavoli, nessuno che potesse dargli una mano…O un pò di zucchero al massimo per farmi riprendere!! Nessuno eccetto un tizio, amico di un amico, il quale passando di lì col furgoncino, sventola la manina e fa per salutare, schiacciando l’occhio ad Andrea, compiaciuto per vederlo avvinghiato ad una bionda in corso Vittorio…Non ha capito una mazza! Non ha capito che la bionda in questione era moribonda e non vogliosa di baci alla francese! Saluta e se ne va! Andre comincia a schiaffeggiarmi un pò (cosa che gradisce fare particolarmente! Scherzo! L’unico modo che ha per farlo è approfittare di uno svenimento!! Ri-scherzo!) e così, con l’aiuto di una negoziante che frattanto esce a prendere un pò d’aria, mi rimetto in sesto! E questa è solo una delle tante! Vogliamo parlare dei prelievi del sangue? Tragedia! Ormai ho un’analista di fiducia (e sono diventata lo zimbello del laboratorio!) che mi fa fare i prelievi sdraiata…Così se svengo sono già distesa! O di quando sono svenuta al bar, mentre facevo colazione e la situazione prelievo era già bella e passata?! O di quando dopo aver soccorso Roberto dalla sua consueta epistassi, sono svenuta ripensando a tutto quel sangue?! O di quando mentre guardavo doctor House non ho retto?! Per non parlare del tatuaggio…Adoro i tatuaggi, ma sono così piscialetta che non ce la farò mai forse! Anche lì stessa storia: sono andata dal tattoo mille volte, ogni volta arrivo, lo saluto e torno a casa! Avevo pure realizzato io il disegno che vorrei farmi tatuare in quella zona di cui vi ho messo la foto…Un pò più nascosto però! Ci riuscirò un giorno? Sono anni che ci provo! Almeno 10!