L’ammalato è paziente.

E’ paziente?? Ma ne siamo proprio sicuri??
Avrei qualche argomentazione
a contrario
Esiste una categoria davvero sorprendente
: l’assistito del medico di base.
Basta metter piede in un ambulatorio di medicina generale per avere un chiaro spaccato delle varie tipologie di ammalato.
In realtà la categoria non è univoca, essa si compone di tutta una ser
ie di sottocategorie ciascuna delle quali davvero sui generis.
Il popolo degli ammalati del medico di famiglia è fatto di gente di varie età anagrafiche e mentali…Anagraficamente la prima soglia è quella dell’adolescenza…16 anni (ommioddio che bell’età!), non ci deve stranizzare qualche ammalatino più piccolo perchè la normativa vigente consente già a 6 annetti di abbandonare il pediatr
a (ma qual è il motivo? Mi chiedo se sono stata io l’unica “citrolona” che ha preferito rimanere con il dottore Pasta -per me un’ istituzione- fino a 18 anni ed essere curata tra carrillon e pelouches…piuttosto che su una triste e grigia lettiga di un medico di base! Figuratevi che lo adoro talmente stò medico qua che se anche oggi è in pensione, quando sto veramente male, per me è lui il guru della medicina…Altro che medico di base!). L’ultima soglia non ve la dico neppure.
Mentalmente…Solo Iddio sa “mentalmente” cosa c’è in giro!
Uno studio medico può essere più o meno squallido e lo squallore dipende da tanti fattori: il colore delle pareti, lo stile dell’arredamento, le riviste sul tavolino, l’attaccapanni, i quadri…la SEGRETARIA…
Io vi parlo di un ambulatorio in particolare, quello che mi ha permesso di finire gli
studi, fare le vacanze, comprare scarpe, dare da bere all’automobile...
Lui -lo studio in questione che convenzionalmente chiameremo “rospi” (e non posso svelarvi perchè!)- dicevo, lui ci prova ad essere più gradevole alla vista, all’olfatto, al gusto anche!
Si addobba di piante, tende, si colora di quadri raffiguranti girasoli, si imbeve di profumi al thè verde. Ed ancora, sul tavolo della segretaria ci trovi mandorle tostate e caramelle al mou e nel porta riviste solo La Repubblica delle donne ed il Vene
rdì -qui la segretaria ha carta bianca!-.
La segretaria…La segretaria! Ecco la fortuna di questo ambulatorio! “Arricreamento” per gli occhi dell’ammalato! Ecco la soddisfazione del paziente di rospi! Modestia a parte, non tutte le segretarie sono eguali, di questo almeno datemi atto!! =)
Ma ritorniamo al paziente, che paziente non è…
Sempre di fretta: ‘mprisciato, per i siciliani. Di fretta anche se non ha altro da fare perchè è pensionato. Sempre incompreso da segretaria che costantemente sbaglia a ricettare (forse perchè lui non si spiega o perchè farfuglia notizie erronee??) e medico che costantemente gli sbaglia terapia (forse perchè lui neppure sa spiegare i suoi sintomi??). Sempre scortese con segretaria, medico ed informatori scientifici (“razza” malefica a detta dei pazienti!). Sempre ammalato, passa più tempo in ambulatorio che al cesso!
Questa è la sottocategoria più folta, ma per fortuna non l’unica! Andiamo con ordine…
I più giovani, gli adolescenti:
se uomini, di norma hanno tonsilliti varie o impotenze coeundi
di n.d.d. (si usa nella diagnostica per specificare una situazione di Natura Da Determinare)…Si vergognano da morire e spesso se ne vanno senza neppure fare la ricetta perchè questo ne comporterebbe la mia conoscenza;
se donne, di norma hanno bisogno di trovare un modo per avere la presc
rizione in incognito della pillola anticoncezionale (più che la segretaria molto spesso mi sono ritrovata a fare la caposcout con le più giovani pazienti…).
Quelli nati negli anni ’70:
se uomini, tendono a fare i piacioni…E di positivo c’è solo il caffè o il succ
o di frutta che mi offrono;
se donne, mi raccontano un pò della loro vita e mi chiedono spesso consigli non medici, per fortuna!
Gli “anta”:
se uomini, alle prese con le prime ipertrofie prostatiche;
se donne, per metà materne, per metà zitelle.
Gli “over”:
se uomini, mi coccolano tipo fossi una loro nipotina e spesso mi raccontano della “guerra”;
se donne, mi coccolano e mi raccontano delle loro nipotine, in tutto identiche a me! (Ma come si può fare che somiglio alle nipoti di tutte?!).
A questo punto, mi sento di fornirvi un’elencazione più o meno veritiera delle tipologie di paziente più presenti al rospi:
1) la casalinga incompresa che pur di attirare l’attenzione del marito
ormai attento ad altre…Ehm altro…si inventa i rialzi pressori;
2) la vecchietta amorevole ed ipocondriaca in cerca d’affetto;
3) il vecchieto con turbe della memoria (e te ne accorgi dall’andirivieni casa/ambulatorio…si scorda sempre qualcosa!);
4) ma…Rullo di tamburi…Il primato è suo: il/la lagnuso/a di professione.
Lagnuso in dialetto siculo, Signori, significa “scansa fatiche” e la Città devo dire che di “professionisti poco professionali” ne conta parecchi! (Ma questo sarà oggetto di altro racconto!)
Il lagnuso è colui di cui conosco i dati anagrafici a memoria: ho scritto così tanti certificati medici di astensione dal lavoro per lui che credo abbia un sistema immunitario a brandelli! Povero paziente!
Ma quale medico dà udienza alla segretaria che a furia di combattere con pazi
enti poco pazienti ha perso la pazienza?
Ho il sistema nervoso fortemente provato! Dottore Pastaaaaaaaaaaaaa dove seiiiiiiiiiiiiii??? =/

Una camicia di forza per me, “plis”!


E la vacanza prende forma…

Andrea si era fissato…Non c’era verso di dissuaderlo! Non partiva mica senza amaca…Le abbiamo prese: abbiamo comprato due amache fantastiche! Una verde, la sua, una rossa, la mia.
Adesso non ci resta che pazientare un altro pò e…Sarà una vacanza grandiosa: mare e montagna. Non ci faremo mancare nulla!
Fe-rie- fe-rie- fe-rie!! Voglio andare in ferieeeee!!

Dal consiglio generale per me…

Ai più potrà sembrare una foto astratta…In effetti l’oggetto pare misterioso al quanto! Invece di astratto non ha proprio nulla! E’ concretezza, è passione educativa, è sentirsi parte di una magia, è amore, è dedizione, è fatica, è sudore, è tempo che ti manca sempre, è telefonata in piena notte, è “dare senza contare”…Servizio.
Il mio gillwel è arrivato, dopo la nomina dello scorso aprile, adesso quello della foto è proprio il mio fazzolettone! Fabio me l’ha portato giusto ieri sera da Roma, dal consiglio generale. Mi ha dato il pacco e mi ha detto: “aprilo a casa, dentro c’è una cosa per te…”
Oltre al fazzoletto, c’ho trovato dentro una dedica davvero speciale…Grazie!
Sono contenta! In fondo le cose facili sono noiose ed alla fine di un percorso tortuoso la gioia della meta è ancora più grande! …Ma questa non è una meta affatto! Adesso si comincia davvero!

Coccoliamoci! Una buona colazione ci fa scordare dei “vicini cestisti”!

Domenica mattina…
Da circa tre notti non riposo molto bene, e non ditemi di leggere perchè se a tutta la popolazione mondiale la lettura concilia il sonno, a me no! Altro che sonno! Io, divoratrice di libri invece, ho un’altra peculiarità: mi viene la foga di finire presto il libro, pagina dopo pagina, sfoglia che ti sfoglia…”Ci devo vedere il fondo”…L’ultima pagina mi dà la buona notte! Quindi “c’ho levato mano”, quando non riesco a dormire non devo leggere! E allora che faccio? Boh! E che faccio? Se sta notte mi ricapita faccio un favore a mia mamma: metto su il ferro da stiro e faccio fuori la cesta della biancheria da stirare da cui si rifugge in questi caldi giorni estivi! La mattina poi è un dramma…La mia sveglia mi odia, penso che da qualche tempo a questa parte si starà chiedendo: “ma che mi punti a fare?”
Da quando poi si è ritrovata al buio di un cassetto del comodino, tutta sola e tra varie cianfrusaglie…credo che mi odi!
Domenica mattina…Cavoli domenica mattina si dorme! In realtà avrei qualcosina da fare, ma proprio un pochino-pochino in più potrei farmi cullare dal mio morbido materasso di lattice…
>>STOMP-STOMP-STOMP<<

Il bambino della vicina con la fissa di diventare il Michael Jordan dènoiartri.
Ma vi pare normale che un bambino di 5 anni alle 7.30/8 del mattino, di domenica mattina sia giù in cortile con una palla da basket grossa più di lui ad improvvisarsi il cestista del 95/b??
Nooooo! Vi prego fermatelo! Ci mancava veramente poco perchè io scendessi in pigiama e infradito, con i capelli da lion king che mi ritrovo appena sveglia, per arroccarlo nella rete facendolo sentire la palla dei Chicago Bulls!
Il sorriso l’ho presto ritrovato annegando un bel cornetto con la marmellata nel mio cappuccino!

Insieme si fa…Un arcobaleno di anime: strade&pensieri per domani!

Ogni promessa è debito!
Dita&unghia imbrattate di ducotone, cuore imbrattato di un pizzico di gioia in più…
La gioia di sapere che altri hanno la smania infondo allo stomaco come me: la smania di ripulire la coscienza della Città.
Ieri i vostri commenti al post sul muro di ballarò mi hanno fatto bisbigliare tra me e me: “cavoli, domattina si va!”…Quando ho chiesto ad Andrea di accompagnarmi in realtà non l’ho fatto solo perchè mi serviva un passaggio in moto per districarmi tra le strette stradine del centro storico…Cercavo anche un appoggio, una mano per tirare fuori dalla bruttura la mia Città…E di mani me ne sono arrivate più d’una per tirare forte quella “fune della risalita”…Ringrazio Daniele per la sua disponibilità e per la sua forte socialità critica, ringrazio Sara perchè se anche lontana, mi ha fatto sentire ancora più forte, ha regalato potenza per il tiro della fune, ringrazio Emanuele perchè le braccia ce le ha messe veramente su quel rullo intriso di ducotone! Sporcarsi le mani! Sporcarsi le mani per ripulire! Il concetto è sublime. Non rimanere solo spettatori di un divenire incerto, che spesso prende la piega del grigio…Sporcarsi le mani di lavoro, di fatica, dedicarsi con dedizione a “lasciare il mondo un pò migliore di come lo abbiamo trovato”!
Sta mattina con Emanuele scambiavamo quattro chiacchere e si diceva di un’idea…E se lanciassimo un appello? E se chiedessimo a chi ci legge e ci segue con affetto di segnalarci le “brutture da rimuovere”? All’inizio potrebbe essere solo un pennello che scivola su di un muro…Presto potrebbero essere muri che crollano, tabù che si scardinano, cultura che sovrasta l’ignoranza. Vi sembro una pazza visionaria?! No, io c’ho un sorriso stampato in faccia e la voglia di lavorare fino a stancarmi! Il mio amico Manu è più bravo di me con l’informatica e ne devo parlare meglio con lui per realizzare questo progetto, ma è un’altra promessa che vi faccio: uno spazio tutto vostro per indicarci da dove spiccare il volo verso l’alto…In Città c’è tanto da ridipingere e tanto bisogno di forza lavoro!
Un canto che spesso facciamo agli scout dice: “Insieme si fa un arcobaleno di anime: strade e pensieri per domani”…I pensieri positivi non ci mancano e la strada da fare la conosciamo benissimo…Occorre solo il coraggio, la forza e la passione per percorrerla!
Buona strada!

L’ignoranza non ci fa volare alto…Il riscatto parte dalla cultura.

La qualità della foto non è degna di nota, stamane avevo la borsa troppo pesante e sono uscita senza fotocamera, così mi sono servita del cellulare…Non potevo non notare questa scritta su di un muro vicinissimo alla facolta di giurisprudenza, dove milioni di giovani credono in un grande ideale: la giustizia.
Non potevo non avere un moto di stizza e disdegno.
Sono incazzata, sono incazzata nera! Nella mia Città non possono campeggiare scritte simili sui muri…
Mi chiedo perchè il sindaco si è premurato a cancellare il volto di Matteo Messina Denaro e non si mette i piedi in culo per cancellare questa…
Devo cercare il ducotone che mi è avanzato per ridipingere casa e vi giuro, giuro davanti a tutto il mondo -sul web- che la cancellerò io.

Ale “mani di amianto” si sposa!

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construction…

In realtà
questa è
casa mia…
La foto
risale a
qualche
mese fa,
quando
io&Andre,
armati di
pasienza
e coraggio,
ridipingemmo
tutto…Mi sembrava abbastanza esplicativa del concetto “LAVORI IN CORSO/CASA&FAMIGLIA IN COSTRUZIONE”, allora ho deciso che la regalo ad Ale&Annafranca!
Ale si sposa! Ma questo lo sapevo già da quando al BP Day, con un sorriso a 66 denti me lo comunicò…Il bello arriva adesso…
Ieri sera una chiamata: “domani sera vediamoci…Partecipazioni…”
ECHISSELASPETTAVA?!
Sono molto emozionata e lusingata di questo invito! Ale è una persona che stimo infinitamente, una di quelle che ringrazi Iddio ogni giorno per avertela messa sulla strada! Le cose sono due, o sta facendo un matrimonio tipo con 3 milioni di ospiti, ovvero ricambia la mia profonda stima e devo dire che questa soluzione mi piacerebbe molto di più!
Ultimamente non ci siamo visti tanto, io sono sempre incasinata e da febbraio a questa parte ho allentato le redini di molte cose piacevoli per privilegiare “il dovere” (che non mi pare una cattiva scelta, ma comporta grossi gropponi alla gola da dover mandare giù!)…Così Ale non l’ho visto tantissimo, ci siamo scambiati qualche sms ogni tanto, ma sapere di essere tra i suoi pensieri “nel reparto degli amici cari”, mi riempie di gioia!
La sposa, invece, non la conosco tanto, l’ho vista poco, ma c’ho condiviso un viaggetto in macchina e mi è bastato a capire che è buffa, semplice e simpatica!
E’ molto dolce e premurosa con i suoi cari (il suo papà è troppo forte!) e sono certa che si prenderà cura di Ale con la stessa premura che ho letto nei suoi occhi quella sera…
Quella volta in macchina, non sapevo neppure se i due erano ancora fidanzati e da solita impicciona che sono, le dissi: “Ale è l’uomo che ogni donna può desiderare!” (be’ le parole non furono proprio queste, la misi più sullo scherzoso, ma il succo era questo!)
Lui imbarazzato, come sempre (ogni cosa imbarazza Ale!), lei sorrideva e mangiava cioccolatini!
Sono contenta!
Pare che mi sto sposando io! No, scherzo! E’ per dire che sono molto coinvolta, tutto qui!
E’ una bella sensazione essere felice per gli altri! Non vedo l’ora che sia sta sera, ho voglia di incontrarli!

PASS…ellà!

Siamo alla frutta!

Non riuscivo a dormire, mi rigiravo nel letto…Sarà che fa un pò caldo, ma non tanto caldo da accendere il condizionatore, sarà che ho qualche pensiero per la testa, sarà il gelato che ci ha offerto Cri…Non lo so che sarà, però mi stavo innervosendo ed allora ho deciso di fare la nottambula fino in fondo ed accendere il pc.
PASSELLA’.
E’ l’italianizzamento di “passeddà”, che di preciso non lo so che significa, ma è un modo per allontanare qualcuno, forse letteralmente significherà “passa da lì -anzicchè da qui-“. Per esempio, lo si dice ad un cane randagio quando per strada fa per avvicinarsi o ad un amico insistente che ti propone un aperitivo alla “baia del corallo” (e con chi parlo mi capisce!).
Bene, il palermitano -e credo il siciliano in genere- sa a cosa mi riferisco quando dico passellà, ma annoverando tra i miei lettori anche cittadini d’ognidove, d’altrove, mi pareva giusto fornire delucidazioni!
E veniamo al dunque.
Oggi il TAR (tribunale amministrativo regionale) si è pronunciato con una sentenza di accoglimento che tanto aspettavo!
Brevemente, la Città è stata negli ultimi mesi alla ribalta per provvedimenti riguardanti il piano traffico…Il problema è l’adeguamento alle direttive europee, pena sanzione di un fottìo di soldi. Targhe alterne prima, ztl -zone traffico limitato- poi.
E’ stato uno stress per cittadini e addetti ai lavori.
Tutte le autovetture dovevano esporre un pass il quale veniva rilasciato a seguito di lunghe ed interminabili code, a pagamento e dietro possesso di alcuni requisiti.
La Città è stata divisa in tre: una zona franca, una ztl B, con accesso alle auto fino ad “euro 2”, una ztl A per le sole vetture da “euro 3”.
Credetemi, un casino!
Metteteci pure che a fronte di restrizioni potenti non c’era una repressione/vigilanza adeguata e che per tutto il perimetro ztl, le sole videocamere ai varchi di accesso erano 8 e neppure funzionanti!
Un casino!
Il sistema è nato per non funzionare, solo per incassare i soldini dei pass di cui l’amministrazione Cammarata ha bisogno per colmare i primi buchi berlusconiani (vedi ICI).
E non sono io a pensarlo, solo le fonti che lo documentano!
In realtà a farne le spese eravamo solo i cittadini onesti…Io per esempio, avendo un’auto immatricolata “due minuti” prima dell’euro 3, mi sono beccata (pagando 12 euro) il solo PASS B e sono stata costretta a km e km a piedi (che, per carità, mi fa pure bene!) per non poter accedere alle vie del centro! Io che non ho infranto la legge…Io!
Ma non tutti! Infatti il provvedimento si è rivelato inefficace: il livello di polveri sottili ha superato di gran lunga la media…E mi chiedo perchè…Perchè pagare non significa non inquinare o perchè molti hanno infranto la legge? Per me tutt’ e due!
Ad ogni modo, ditemi voi come fa la mia auto, una smart che consuma davvero pochissima benzina e se la logica non mi tradisce, poca benzina=poco inquinamento, ad essere più inquinante del suv di mio fratello che invece si è beccato PASS A+B?
Mi pare un non senso! Non ci vuole essere un petroliere o un ecologista per capire che una smart inquina meno di un suv e che l’amministrazione non aveva a cuore i polmoni dei cittadini quanto rimpinguare le sue casse!
Ma tutto questo è acqua passata!!
Da oggi tutti in pista!
Il TAR, come vi dicevo, ha accolto il ricorso contro il provvedimento giudicato illegittimo nel procedimento che ne ha portato all’attuazione. Non sono ancora a conoscenza della motivazione della sentenza, ma se ho capito bene, tutto viene delegittimato dalla mancanza di un piano traffico, condizione necessaria per la vigenza del procedimento.
Cammarata farà spallucce e dirà: “C’ ho provato!”, la Città dovrà sopportare la multa europea e noi cittadini saremo depredati di qualcos’altro…A parte dell’aria pulita che ci spetterebbe di diritto!!
Adesso, caro Diego, se non vuoi che le imputazioni di furto prendano piede legale, organizzati per restituirci i soldini dei pass…Sono pronta alla guerra! Giudice di pace aspettami!
Consapevole che nessuno ci risarcirà del tempo perso in fila per il pass giorni e giorni e dello stress nutrimento per il nostro fegato!