Vote for Obama!

Adesso siete tutti lì ad immaginare che io faccia una disquisizione sul perchè sarebbe giusto votare Obama…
Sulla sensatezza del discorso democratico, che spieghi perchè, secondo me, “Yes, he can”…
Dirò solo una cosa: io lo voterei ‘solo-solo*‘ perchè è bono!
Ma l’avete visto??
Al di là delle rinomate “afro-caratteristiche” di cui non sto qui a dirvi (ciascuno lo sa! E soprattutto i miei amici lo sanno…Sanno che se ‘Mutumbo’ appare nel videocitofono con in mano -tutte e due le mani!- un vassoio di dolci non devono chiedersi come abbia fatto a pigiare il pulsante) l’avete visto? Avete notato che portamento? E che sorriso…
Try Obama, you’ll like it!! Just do Obama!! =)

*L’espressione ‘solo-solo’ è palermitanamente usata per intendere: ‘mi basterebbe anche solo quel requisito’.

Halloween?!?!

Un’ americanata!
Ecco cosa penso di Halloween!
Posso anche capirne il senso in epoca pre-cristiana quando le popolazioni tribali nell’accogliere l’inverno, si mascheravano in orrende vesti per spaventare gli spiriti del male che forse pensavano giungessero col freddo, in un alito di vento
gelido…Non so!
Ma oggi, in un paese in piena crisi economica non si può destinare mica così tanto denaro ad appuntiti cappelli neri o a zucche tristemente spolpate (e non si sa che fine paccia la polpa…Che spreco!)…Non sono d’accordo! Non ha senso? A che serve? Non ci basta il nazionale carnevale per mascherarci e divertirci in abiti che non sono i nostri?

Mi sembra anche un pò irriverente, ma non la imposto sull’irriverenza la mia critica, ci può essere chi non collega affatto la festa di Halloween con quella di Ognissanti o ancora meglio dei defunti, la imposto invece sulla macchina commerciale che non ho mai alimentato e mai alimenterò in questa occasione!
Io mi prendo questo tempo per commemorare, per pregare piuttosto…

Ah…questo per me è Halloween: un buon risotto con la zucca, nient’altro!!

Ci divertiamo male?

Siamo come un fumetto! Il filtro che ho scelto per la postproduction è proprio adatto! A volte siamo così “speciali” che sembriamo finti! Invece siamo proprio reali! Il segreto è sempre lo stesso: sicerità e schiettezza! Siamo inspiegabilmente legati e in modo saldo…In realtà non è proprio “inspiegabilmente” che accade!…Io lo so bene perchè!
Continuo a chiedermi però, perchè quando qualcuno di noi bivacca su un divano, tutti gli altri ci si debbano fiondare su fino a ridurlo una panella!!
Mi diverte troppo!
In foto ci sono anch’io…Mi si vede solo un briciolo di testolina!

La mano in alto, invece è della povera vittima…Ciccio resisti!! Invoca aiuto, si! =)

La ricetta della mia pasta di mandorle…O pasta reale o martorana, ma MAI “marzapane”! ;)

Eccola qua, eccola qua…C’ho messo un pò a trovare due minuti per scrivervela, ma ecco fatto…Dovreste saperlo: mantengo sempre le promesse!
Vi posto la ricetta della mia pasta reale. Avete preso carta e penna? Are you ready? Let’s go!

STEP NUMBER ONE:
Nei giorni precedenti alla realizzazione della frutta martorana raccogliere quanti più “piricuddi” (peduncoli/piccioli) possibili dalla frutta dei vostri pasti!!

INGREDIENTI:
500 gr di farina di mandorle
500 gr di zucchero a velo
2 fialette di arome di mandorla
acqua q.b.
(con tali quantità otterrete circa 25 frutti dalle piccole -tipo cachi, castagne, fragole…dimensioni- aumentare le dosi a seconda delle esigenze mantenendo sempre eguali le parti di ognuna),
gomma arabica liquida per alimenti
colori alimentari.

PREPARAZIONE:
Disporre a “vulcano” la farina di mandorle su un piano,
aggiungere lo zucchero,
aggiungere le fiale di aroma, emulsionare con l’acqua fino ad ottenere un impasto tipo “pongo”.
Abbiate cura di non manipolare a lungo l’impasto, altrimenti rischia di divenire molto oleoso e difficile da lavorare in forme.

Appallottolare il composto ottenuto e lasciare riposare in frigorifero per una decina di minuti.

Spolverare dell’amido sul piano di lavoro per evitare che il composto, nelle more della manipolazione, vi s’attacchi.

Staccare dalla “palla originale” varie palline, quanti sono i frutti che avete intenzione di realizzare e delle rispettive dimensioni (cachi, castagne…).

Manipolare fino ad ottenere la forma desiderata (ovvero usare le formine di gesso all’uopo realizzate dai mastri gessari!),
attaccare i piricuddi “veri”.

Lasciare riposare per un giorno.
Dipingere con i colori alimentari in polvere.
Lasciare riposare un giorno.
Laccare con la gomma liquida.
Lasciare asciugare, quindi impacchettare, regalare, gustare!!

Finita davvero…Proprio non ce n’è più!!

Ecco, a titolo esemplificativo, cosa “fu” la mia martorana!!
Ho finito di colorarla e impacchettarla…Ma è anche finita nel senso che non ce n’è più!!
Io non l’ho ancora assaggiata, ma già è tutta regalata (o quella che è in casa, “destinata”!!)
Vorrei sapere dai palati stagolosi che hanno ricevuto i frutti “saporosi” cosa ne pensano…
Vi è piaciuta?!
…Attenti alle risposte che date!! 😉 Scherzo, naturalmente…Ma anche no!! 😉