Amèlie!

E questo è il sottofondo giusto…

Abbiam visto Amèlie!
Cioè non lei! Il film!
E vederci dentro, nella prima scena, un marciapiedi di Parigi su cui abbiam portato i nostri piedi,
e trovarci dentro un sacco di giochi che facevo da bambina, un gioco di dita, farsi gli orecchini con le ciliegie, infilarsi le caramelle gommose alla fragola sulle punta delle dita e ricordarmele appiccicose e profumate!
Riconoscerci immediatamente il Sacre Couer, lissù sulla collina…
E l’ingresso della ‘nostra’ fermata della metro!
E poi Abbesses e poi Montmartre e rue Lepic a Pigalle e Renoir…
Fare felici gli altri e trovare l’amore!

Direi che, anche grazie alla meravigliosa fotografia, questo film si è conquistato un posticino nel mio cuore!
Vedetelo, se non l’avete ancora fatto! 😉

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 6]

Erano quasi le 21 e c’era ancora il sole, e ci illuminava almeno per altri tre quarti d’ora dopo le 21!
A Parigi non c’è il diverso, l’integrazione è visibile anche ad un cieco! Neri, bianchi… Unico accento dolce e francese!
Parigi è democratica e libera da così tanto tempo che la gente che gira per le strade non conosce che democrazia e libertà!

Liberte, Egalite, Fraternite!

Mi piace troppo!

Una nota negativa, l’unica, però ce l’ho…
Alcuni, davvero in pochi, ci detestano!

Ed è chiaro! E’ chiaro e te ne accorgi dalla città tappezzata di cartelloni pubblicitari per i prossimi mondiali… Calciatori di ogni nazione in posa atletica, con qualunque maglia… Tranne che con quella Italiana! Noi, i Campioni del Mondo! :)
Te ne accorgi in qualche ristorante (noi solo in uno, per fortuna!), dove l’oste è proprio stronzo e ti porta una bottiglia d’acqua minerale da neppure un litro (e te la fa pagare 5 euro!), quando tu (come è di regola lì!) avevi chiesto acqua del rubinetto…
(A Parigi c’è una tassa sull’acqua minerale che la rende costosissima, l’ha messa il sindaco per promuovere il consumo dell’acqua di Città che è molto buona e per ‘gratificare’ e ‘onorare’ la rete idrica perfetta! Quindi la regola è che tutti, per legge, servano quella lì, a meno che non si richieda espressamente quella minerale).
Insomma, qualche volta te ne accorgi! Ma poi penso che, a parte qualche stupido pregiudizio di gente cretinetta (che ce n’è di ogni nazione!), l’italiano ha i suoi buoni motivi per non stare simpatico ai più! 😉
Scherzo! (O forse no!)
Una cosa è vera: se non conosci un pò di francese, sei fritto! E non ti basta l’inglese! Quei signori Cretinetti di cui vi parlavo, non si sforzano affatto di venirti in contro, se sei italiano!
E in nessun posto, Louvre a parte, puoi trovare un’indicazione in italiano! Mai!

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 5]

In metro ho visto un artista, il  più bravo tra tutti…
Ha allestito un teatrino di marionette sul vagone! Incredibile!

Abbiam pranzato con baguette calda e formaggio francese, ai piedi della torre, sul prato verde!

Ho lividi a destra e a sinistra sulle cosce… Io& i tornelli della metro non abbiam fatto granchè amicizia!

…E poi Parigi dall’alto è davvero uno spettacolo mozzafiato!
La torre traballa come una nave che solca il mare e a pensarci sembra impossibile!
La vedi così alta e stabile… Eppure ondeggia!
Da lassù tutto sta in un palmo di mano… La collina di Montmartre e la Senna, i battelli e le auto (molto poche, per la verità, quasi nullo lo smog… Anzi proprio nullo, senza quasi!)

PS con il nuovo zoommone alcune foto dall’alto sembrano vicine, ma v’assicuro che eravamo proprio insù! 😉

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 4]

Ho visto un coro di ragazzi biondi cantare in metro.

Ho visto la vetrina di Louis Vuitton sugli Champs Elysees
Vetrina??
Era un intero palazzo di non so quanti piani, cavolo!
Dei palloncini a forma di letterine, rossi, tanti, gonfiati a elio tiravano su un manichino: una goduria quelle vetrine!

Parigi mi piace perchè nulla è fuori moda!

Dopo la passeggiata sugli Champs Elysees, dopo Vuitton, Montblanc, Cartier e Dior…
Eccolo, è lui: l’Arc de Triomphe!
SPETTACOLO!

PS dopo aver visto quel L.V. e quello delle Galeries Lafayette, posso anche morire! 😛 :)

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 3]

Ho visto il Musee d’Orsay, il Louvre con la sua piramide di cristallo e la Tour Eiffel a mezzanotte, quando scoppietta di scintille luccicanti…

Ci stavamo dando un bacio proprio al centro della piazza io&Andre, giusto sotto la sua vetta… A mezzanotte, per cinque minuti, comincia a brillare di luci… Presto corriamo verso il prato come due bambini contenti ed emozionati e ci godiamo, abbracciati, uno spettacolo mozzafiato!
Ho visto Van Gogh, Gauguin, La Gioconda [e pensavo: ‘maledetti stronzi, quella è nostra!] e il Codice di Hammurabi…

Ho visto anche quello che credevo fosse il mio riflesso sul vetro della metro, mentre attendevo sui seggiolini high tech il mio treno… Non ero io, ma una donna che mi somiglia! [E vi assicuro, davvero tanto!]

Ho preso la cioccolata calda nel nostro bistrot del cuore… ‘Au reve’, si chiama e ieri la bella signorina, dopo un caffè proprio buono, ci ha offerto le caramelle ‘a fragolina’ gommose in un piccolissimo secchiello di latta!
Ogni cosa qui è fatta a modo!

Confermo: le francesi sono delle gran figone! [Ca**o!]
Tutte belle!
Con uno stile irresistibile, ricercato, attento e particolare.
Per non parlare delle scarpe, delle borse e delle sciarpe che portano…IRRESISTIBILI!

E confermo anche che i francesi sono fighi… I neri con la ehrrhe moscia poi!

Tutti comprano fiori e giovani genitori passeggiano con un sacco di bimbi piccoli… Qui si sta bene!

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 2]

Parigi è il posto in cui hai la sensazione che tutto può succedere…
E’ uno dei posti più sorprendenti e unconventional che possano esistere: libero, effervescente e intellettuale, senza pregiudizi.
Ai piedi della funicolare ho visto fare musica a giovani strumenti che inseguivano i loro sogni… Trombe, sassofoni e tamburi… Non mendicavano con la custodia di una chitarra, erano artisti!

L’ostello è cosmopolita, un viavai di gente sorridente che ti riempie di ciao in tutte le lingue e in tutti i colori possibili!
C’è il parquet e le pareti sono due colorate di glicine e due lilla più scuro a motivi floreali.
Il copriletto è come quello mio di casa, ma col rosso-bordeaux e l’arancio.
Vedeste il lampadario, ch’è bellino!
Le asciugamani sono bianche, profumate e pulite…
C’è internet gratis, sia wifi che nelle postazioni pc (dove si può fare amicizia sui divanetti retrò con gli altri ospiti!).
E’ su una strada bellissima di un quartiere bellissimo il nostro ostello (che culo!), sembra uscito da un film questo posto! (E non ho ancora visto ‘il fantastico mondo di Amelie’, girato proprio qui!).

Abbiam pranzato con una baguette calda e a merenda abbiam preso una crepe mille volte più buona delle nostre in un bistrot tres parisienne!
Io alla Nutella, Andre jambon e fromage! 😉

Tutti vendono fiori, pure al supermercato, soprattutto frutta e fiori!

E’ una meraviglia!

Appunti sul taccuino rosa… [Capitolo 1]

In volo
La sveglia suona veramente presto!
La prima giornata di vacanza è trascorsa proprio bene prima di questa sveglia maledetta!
In un b&b ancora italiano… Carino! Molto! (C’era pure l’angolo barbecue e non vi dico ad ‘Andre il grigliaiuolo’ che effetto ha fatto!)
Colazione da paura con Nutelline annesse… I miei complimenti vanno alla signora del b&b molto accogliente!
Mentre prepariamo i documenti per il soggiorno, una musichetta giunge alle mie orecchie e scuote le mie membra… ‘Conga‘ … Conga??? Era giusto la suoneria del cellulare della signora, sulla sessantina, bionda, unghia laccate di lilla e portamento alla Cindy Lauper ‘dè noi arti’… Troppo buffa! Conga! La signora mi ha conquistata! :) :)

Ansia…
Quella si! Mi ha dato filo da torcere quell’infingardo di un vulcano!
E adesso che siamo in volo, penso che può anche incenerire il mondo, tanto noi tra un’ora saremo a Parigi e, male che vada, rimaniamo lì! (Alla faccia sua!)
Ho mandato un sms ai miei amici appena a bordo e, scusate il francesismo, c’ho messo dentro un post scriptum… Dicevo: vulcano suca! 😉

Singolari indicazioni sulla strada per Birgi! ;)