La briciola di una canzone…

Le mie giornate sono così: la briciola di una canzone…
Sto facendo una pausa ed anche se l’ora del tè è bell’e passata, io ne ho appena finito una tazza…Ora potevo fare pausa (leggilo alla palermitana!), non prima!
Oggi non ho lavorato…Una giornata di “ferie” (forzate e da recuperare!) che mi è piaciuta un sacco…Innanzitutto perchè sono stata molto produttiva, poi (anzi, prima per questa ragione!) perchè per metà l’ho passata con lo zito e “non c’era messo“! Le cose non messe in conto sono le più belle, si sa!
Ho ancora due orette da passare qui nella mia stanza con la pompa di calore che ormai ‘stacca’ perchè la temperatura è perfetta: 26 gradi! Eccezionale! Fuori è freddo boia!
Poi vedo 4 o 5 amici, ma dopo cena…Ho giusto il tempo per “recuperarmi” da questi pantaloni di tuta blu con le tre strisce bianche e dalle mie gazelle! Magari anche di lavarmi i capelli che ho due trecce che sembro Pippicalzelunghe!
Le mie giornate sono la briciola di una canzone…Un frammento annotato sull’agenda, sul blocconote, sul taccuino…dove capita…Basta uno strappetto di un testo e mi accompagna per tutta la giornata! La briciola di oggi? “Walk on”, degli U2…

Salameeee…Voglio il salameeee, direbbe la piccola Giulia!

A vederlo così, sembrerebbe proprio il salame di cui la piccola Giulia, dalla voce d’orchessa, è ghiotta…Quello che a tavola la trasforma in una furente Fiona, verde dal desiderio…Invece no! Non è quello! (Di cui anche io sono golosa!)
Questo qui me lo ha regalato il mio “nipotino” (2mt x 2) Beppo…Era impacchettato così:
Ed una volta affettato si presenta così…
E’ un salame di cioccolata! …Ripieno di nocciole e pistacchi! Non ci sono parole! E’ opera di un noto pasticcere della Città, il padre della “7 veli”…Lui si che con la cioccolata ci sa proprio fare! Slurp!

Mio caro blog…

Come vorrei avere più tempo da dedicarti!
Le giornate passano veloci, presto si fa sera, spesso scegliamo di incontrare gli amici in quelle sere, perchè abbiamo voglia di preservare le cose belle di questa vita, i legami che ti riempiono ed abbracciano il cuore…Altre sere invece sono solo per noi due, per quest’amore che ormai mi fa traboccare il cuore…Non riuscirei a spiegartelo con le parole, proprio non potrei! Non sarei capace di misurare quest’amore che ormai è senza misura! Mi piacerebbe…Perchè vorrei che tutti lo sapessero come batte il mio cuore, ma forse i battiti si sentono anche se io sto zitta e questo mi basta…Te lo scrissi già una volta su queste pagine, dear blog, “se potessi amplificare i battiti del mio cuore, sentiresti il batterista di una band in metallo pesante“…E c’è poco da fare e c’è poco da dire!
Vorrei avere più tempo da dedicarti, vorrei scriverti ed usarti più spesso come il mio zibaldone, quel calderone dove i miei pensieri, i mie progetti, le mie tabelle di marcia si fondono in un ribollire perenne…E’ più agevole la mia moleskine in questo, il mio taccuino esplode di segni e disegni! Vorrei poterteli far vedere, ma in fondo penso che quello zibaldone è mio, solo mio, anzi, mio a metà, come mio a metà è il mio cuore ed è inutile dirti di chi è l’altra metà! Qui mi fermo a schizzare quello che proprio strasborda dal taccuino, quello che senza freno deve uscire in una scintilla incandescente…
Null’altra maglia di questa rete ti sostituirà!

Ci metto la faccia…Responsabilmente!

Pare che non ci sia altro di cui parlare in questi giorni…Ma passerà anche questo ciclone ed io v’avrò detto il mio perchè!
Smentisco.
Smentisco che sia una cosa assurda, che sia solo “i nostri cazzi in onda” (direbbe il buon Liga), che ti prenda fino a farti vegetare davanti al pc, che ti faccia scordare cosa sia l’amicizia, che ti faccia fare un errore di valutazione sulla parola amicizia…
Non è nulla di tutto questo, se vuoi.
Mi risuonano in testa le parole che Mao mi scrisse in un commento pochi giorni fa: “come le auto, le bottiglie, i blog…”
Mi scrisse una cosa simile, il succo era: dipende da come si usa.
Ed è così infatti! In due giorni avevo già circa 85 amici (ad ancora un buon numero sono in attesa di amicizia!)…Direte, ‘che cagata!’, bè si, potrebbe essere una cagata, è vero, ma il termine amici non l’ho scelto io, ma la mente di fèisbuc…Io li avrei chiamati contatti! Ma c’è modo e modo di avere un centinaio di amici…Io, per esempio, li conosco tutti, ad eccezione di uno che è un mio contatto di flickr, il sito in cui smanetto di fotografia…Poi li conosco tutti personalmente e non accetto amici che non conosco, questo è un punto fermo e non tornerò indietro.
Non mi interessa se Mimmo l’altra sera mi spiegava che “rifiutare” un’amicizia è come mandare a fanculo qualcuno. Io non lo intendo così! E se anche la società va in questo senso ed io non posso tapparmi gli occhi, faccio spallucce e penso che chi si sentirà mandato a fanculo perchè io non ho accettato la sua richiesta non ha capito bene cos’è fèisbuc o almeno non lo intende come me! Pazienza! E’ vero, è un calderone, c’è la mia compagna delle elementari, ma c’è anche la mia migliore amica tra i miei “contatti”…Ma chi l’ha detto che per me entrambe abbiano lo stesso peso?!
Fèisbuc responsabilmente, come il Martini…Nè più, nè meno!
Ci sono un sacco di applicazioni, giochi, test, gruppi…Ma sinceramente non è per quello che ho il mio account lì sul libro delle facce! E’ per “perderci un pò di tempo”, quando vorrò rilassarmi e cazzeggiare e basta! Messaggini di poco conto, scritte buffe, foto simpatiche che SOLO i miei contatti voglio che vedano e che mai metterò qui sul blog, dove ha accesso il mondo intero!
Botta&risposta con persone che altrimenti mai vedrei o sentirei…E non mi dite che esiste il telefono -o ancora meglio il citofono- perchè con gente che sta a New York, diventa più difficile citofonarsi! Ma non bisogna andare lontano, non serve New York…Anche qui dietro casa mia…Ieri parlavo con una tipa che abita a 500 mt da casa mia, ma con la quale, nonostante abbiamo condiviso parte di infanzia, adesso non abbiamo molto da spartire e soprattutto tempo per chiamarci o vederci o ancora, tanti argomenti per i quali stare al telefono…Solo che è carino scambiarsi un saluto o un commento su come sono cambiate le nostre facce…Senza Fèisbuc non l’avremmo mai fatto! E che male c’è ad essere “amici di fèisbuc”? Nessuno! Credetemi, nessuno! Stà a ciascuno di noi…Non scriverò mai nulla di intimo su questo librone delle facce (anche se esiste un sistema di mailing privato solo tra te e il contatto che scegli e nessun altro potrà vedere)…E’ il librone del cazzeggio!
E’ sorprendente scoprire intrecci paurosi, amici miei che si conoscono tra di loro, scoprire che la mia compagna del ginnasio ha già un bimbo e che un’altra sta per sposarsi! Conoscere il bimbo della mia capo squadriglia di quando ero al reparto da una foto, probabilmente non l’avrei mai conosciuto altrimenti, ma non sarebbe accaduto per incapacità di interazione nelle relazioni o per ‘accidia’ nell’amicizia…Solo perchè abbiamo vite distanti ormai! E che male c’è a prendere strade diverse, ma a volersi fare un sorriso quando ci si “incontra” ovunque ci si incontri?
Ecco spiegato perchè ho ceduto… =)

Mangiando girelle…

Roberto mi ha fatto uno dei regali più belli che poteva domenica pomeriggio, portandomi una scatola di girelle…Io adoro le girelle! Forse i più crederanno che sono le merendine al cioccolato del supermercato…Invece molto di più! Sono dei dolcetti artigianali di cioccolata…Sono una “specialità” di Petralia, un paesino qui “vicino”…Praticamente tra me, Andre e mia mamma…Sono già finite le girelle! Le ho prese col tè, con il caffèlatte, col caffè…Squisite comunque! E adesso? …Voglio le girelleeeeee!