Resistenza…

Resistenza è fare bene il proprio dovere…

L’avevo letto su un blog cittadino, ma non ci credevo poi molto perchè meditavo sul suo ‘regime di scorta’…nah…mi sembrava quasi impossibile che potesse essere lì, all’aperto, in mezzo a tanta gente e a tanti pericoli…
Poi un sms di Alle, la conferma del Comitato Addio Pizzo…

Ogni dubbio era fugato: c’era Roberto Saviano a Cinisi, nel paesino di Peppino Impastato.

L’occasione era quella della presentazione di un libro ‘Resistere a mafiopoli‘ di Giovanni Impastato, suo fratello.

Era presente anche Pietro Grasso…Che uomini! Tutti insieme, tutti lì, per me…

I miei dubbi sulla presenza di Saviano discendevano appunto dalla sua vita blindata…Dai suoi caffè al bar mancati, dalla sua casa che non è che una caserma e neppure sempre la stessa…
Forse tutta quella gente lì per lui ieri sera gli sembrava uno stadio quando in campo c’è la nazionale!
Ed è proprio di tifo che parlo!
Io tifo per lui, faccio anche i cori per lui…Perchè è un ragazzo come tanti altri, esile, di un metro e settanta, in jeans e camicia che ha un fegato bestiale e se lo merita proprio il nostro tifo!

Lo sguardo di ghiaccio, forse ha pure gli occhi chiari, non l’ho capito bene, la testa spesso china, le spalle un pò richiuse, come fossero il suo guscio, la sua protezione…tre uomini della polizia attorno a lui, altri (non so quanti) in giro per la piazza, sotto al palco…Quelli sono il suo vero scudo, il carapace della tartaruga che è stato costretto a diventare…

Io ‘gli voglio bene‘!

Mi fa anche tenerezza, provo ad immedesimarmi nei suoi panni e mi parte il cervello!

Inutile raccontarvi cosa ci ha detto, raccontarvi il modo in cui è arrivato diritto ai nostri cuori…

Alla fine della presentazione del libro, dopo l’importantissimo contributo di Giovanni e di Grasso, ho pensato: ‘ora scapperà’…
Me l’aveva fatto pensare la medesima ragione di prima, addirittura pensavo che di soppiatto lo portavano via, senza neppure farcene accorgere e l’avevo creduto ancora di più quando in piazza ci sono stati due momenti freezing
Una giovane donna di fianco a me ha avuto un malore, ed allora Saviano dal palco è stato il primo ad accorgersene (o forse il secondo, dopo la scorta!)…Sarà abituato a guardarsi bene le spalle e poi un blackout…Si sono spente tutte le luci e gli agenti sembravano tante formiche disporsi a protezione di un formicaio…
Invece lui è rimasto! E’ rimasto lì e io, che non volevo neppure portarmelo dietro il mio Gomorra (mi ha persuasa Alle!), l’ho tirato fuori e sono andata…C’era una bolgia infernale, ma un agente mi ha preso in simpatia insieme ad un’altra ragazza e da lontano ha detto: ‘ora le due signorine lì dietro!‘…E siamo salite sul palco, prima io e poi lei…
L’ho guardato e di tutte le cose che avrei voluto dirgli, non riuscivo a far uscire parola dalle mie labbra.
L’ho abbracciato e lui, con fare scherzoso, sorrideva e mi ha detto ‘me lo dai il libro?‘, continuavo a tenerlo io!
Gli ho detto GRAZIE, gli ho detto che era l’unica cosa che potevo dirgli e che se penso che ha la mia età e la vita che ha…mi viene da piangere…(non sarò stata molto d’incoraggiamento forse!).
Mi ha chiesto come mi chiamavo, ma aprendo il mio libro ha visto scritto ‘Roberta, Estate 2008’…Ed allora ha scherzato anche su questo, sul mio nome che è bello quanto il suo! …E’ uguale! 🙂 Mi chiedo dove trovi la voglia di scherzare…
Mi ha messo una bella dedica grande quanto tutta la pagina, gli ho stretto ancora le mani, quattro mani l’una sull’altra…Era calore che volevo trasmettergli e gli ho raccomandato non so quante volte di non mollare

Ad un certo punto, dopo non so quanti autografi, gli agenti volevano andare, lui aveva obbedito, si era alzato, ma poi vedendo che stava lasciando scontenti un sacco di giovani…E’ tornato in dietro e lì fu applauso ed anche coro: ‘uno di noi, Roberto uno di noi…

Mi ha dato la sensazione di un piccolo uomo, umile, grande…Quanto contraddittorio è piccolo e grande?
Prendeva le letterine che gli davano, le ripiegava piccole e le conservava in tasca…Sono certa che gli avrà fatto bene la serata di ieri…

4 Comments

  1. Emanuele

    27 agosto 2009 at 19:00

    Bellissimo anche il tuo racconto. Mi hai fatto scendere in piazza, immaginavo la scena. Le luci serali, i cori e la voce al microfono.
    Ciao,
    Emanuele

  2. Roberta

    27 agosto 2009 at 19:20

    Contenta di averti portato con me! 😉

  3. alessandro

    1 settembre 2009 at 19:56

    vorrei pubblicare quello che hai scritto su facebook, ma nn so come fare.
    Testa di cazzo ho gli occhi lucidi, ti sto odiando

  4. Roberta

    2 settembre 2009 at 14:09

    Alle! Anche io ti voglio bene, caro… 😛

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