Il tempo di riprogrammare

C’è un tempo per tutto e il mio tempo di vacanze, quest’anno, ha anche il sapore della riprogrammazione.

Tra pochissimo tempo la mia vita potrebbe subire uno scossone nuovo e non mi spaventa affatto!
Sto preparando, giá da qualche tempo, il terreno. Non avevo voglia di farmi trovare impreparata allo smottamento e quindi gioco d’anticipo! 😉

Siamo in vacanza e uno pensa che la vacanza sia il tempo per staccare la spina, per disconnettere completamente il cervello: l’emblema del qui e ora. Della brezza marina e del sapore di sale.

Lo è.

Ma è anche il momento migliore, tra una conchiglia che mi giace di fianco immobile e un telo bianco con la stampa dell’albero della vita che uno stanchissimo uomo che viene da lontano, stende al vento della mercanzia, per rielaborare ogni cosa. Per guardarla a mente lucida, con l’ottimismo della gente abbronzata.

Precisamente non so dove mi porterà il mio progetto, ma so che mi farà cambiare proprio strada e non è mai troppo tardi per farlo!
Del resto, sono una millenials e se ho una consapevolezza, è quella di potercela fare, di avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo a quella strada, qualunque sarà!

Probabilmente la mia prossima scrivania sarà meno grigia, il mio pc avrà altri programmi (esattamente come me!) e, se devo dirla tutta, non vedo l’ora!

Autunno, io sono pronta!
[E te lo dico d’estate, da una spiaggia in Puglia che è il paradiso!]
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La MarieKondo che c’è in me!

Ieri mi sono ritrovata a riordinare la cassetta delle viti di Andrea.

4 scompartimenti, 4 grandezze, viti e tasselli (che a Roma chiamano “stop”, anzi “stoppe”!).
Ho finito la prima e ne ho presa un’altra: ho alzato la posta, 8 scompartimenti, 8 tipi di viti e 8 di tasselli!
Mi sono fermata un attimo e mi sono detta “sono veramente malata o me lo vogliono far credere?“.
Ho avuto un mancamento al pensiero che non è solo quel malvagio di mio marito che, per portare acqua al suo mulino, insiste nel farmi credere che sia all’apice della mia sindrome e che presto la malattia degenererà al punto da travolgermi e innescarmi la reazione inversa e farmi diventare la persona più disordinata al mondo…
Dite che lo fa per spianarsi la strada e sguazzare, così, nel suo amato disordine?
Non sono malata, sono ordinata!
Quanto è bello il mondo in ordine?!
Quanto facilmente troviamo ciò che ci serve in una casa ordinata?
Quanto è più agevole ripulire una casa ordinata?
Basterebbe farsene persuasi e sperimentare, almeno una volta nella vita, i benefici dell’ordine, anche il più disordinato cronico, non ne potrebbe più fare a meno!
Come sai, caro blog, viviamo in questa nuova casa da due mesetti, va da sè che lavorando full time, resta libero solo il fine settimana e spesso, giusto in quei giorni, dobbiamo uscire per comperare roba per la casa e, per esempio, una visita all’ikea equivale a perderci il weekend tutto, lì!
Questo comporta che ancora proprio in ordine non lo siamo e io sto per crollare!
Dramma!
Devo darmi una mossa!
Ho deciso che devo mettere in ordine la cameretta!
La cameretta.
E’ una delle stanze più belle della casa, l’abbiamo chiamata la “stanza del sole” perchè ha due finestre bellissime e grandi dalle quali si può vedere tramontare il sole in tutte le declinazioni del suo colore e calore anche!
E’ una gamma di ambra, topazio e rubino che ogni sera mi mozza il fiato!
Ieri abbiamo finito di montare le tende, almeno la prima parte di esse!
Abbiamo predisposto dei rulli oscuranti a scomparsa, che verranno poi coperti da dei teli morbidi e il pensiero di vederli cadere soffici sul bordo delle imposte mi mette pace!
Sto già pensando a qualche progetto di arredo: un divano, un tavolo per me, i miei hobbies e i miei fiori, una cassettiera… Ho gli occhi a cuore! Poi te la mostro blog, intanto la disegno!

Fragole, pois & succo d’arancia rossa!

pois

Che c’era un bel sole, cosa ve lo dico a fare?!

Le foto di ieri sono belle! Molto!
Ma ancora più bello è l’entusiasmo che ci sta travolgendo a me e ad Ele!

Sarà che è un’idea nostra, ma ci sembra così strepitosa!
Arriverà il tempo in cui ti dirò tutto quanto, caro blog!
Per il momento, fidati di me! Sostienimi, perchè è una cosa importante o almeno a noi lo sembra!

Un’amica poco fa, per l’amicizia che ci lega, senza saperne più di quanto sai tu, blog, ci ha augurato in bocca al lupo… Le ho risposto GRAZIE e non crepi perchè leggevo da qualche parte che “in bocca al lupo” è uno degli auguri più dolci, è augurare quello che mamma lupa fa ai cuccioli: prenderli in bocca, dal retro della testolina e metterli in salvo quando è imminente un pericolo…

Un’immagine pazzesca!

Ogni cosa, nel suo nascere, come un bimbo che vede la luce del sole per la prima volta, dopo 9 mesi nel buio della mamma, va incoraggiata, aiutata a crescere, promossa.
Ogni mamma, la prima volta, non ha neppure una mollica di pane di esperienza e per questo va sostenuta e supportata… Benissimo, io ed Ele abbiamo bisogno di questo!

In bocca al lupo a noi, allora!

Ritrovarsi all’una della notte per strada e non sapere dove andare a prendere un cornetto caldo…

Ciao blog!
Sono reduce da un weekend lungo in terra natìa, una tregiorni di sfondamento degli intestini crasso e tenue insieme, insomma.
Dall’aeroporto dritti in friggitoria, del resto era ora di pranzo, mi pareva doveroso fare il saluto al pane cà mèusa e, per evitare offese, è noto che lo street food è permaloso, pure al pane & panelle!
[Il saluto al pane cà mèusa is the new saluto al sole.]
E così, il primo step dell’esercizio per elasticizzare lo stomaco.
Tutto quello che è rimasto ricompreso tra il sabato mattina e il lunedì pomeriggio rappresenta allenamento duro.
Al di là di questa parentesi non proprio ipocalorica, il tema di questa paginetta, blog mio, era un altro. Un pò meno goliardico, forse.
Sabato sera siamo stati a fare un giro in centro, a piedi, come facevamo quando eravamo “giovani” e residenti…
Via Libertà è incantevole come sempre, coi suoi platani macchiati e secolari, illuminati dai lampioni gialli e da una luna piena, coperta da una volta blu intenso, avvolta dai 24 °C all’una di notte e da un prepotente profumo di gelsomino… Uno splendore!
Mi è calato un velo di tristezza quando, una volta digerita la cena di pesce fresco, nel momento del solletichino allo stomaco che reclamava un cornetto caldo, non sapevamo dove andare!
E’ una brutta sensazione quella di sentirsi spaesati, nel posto dove si è cresciuti!
Ma va bè, mi sono presto consolata, poi, con il cornetto caldo alla marmellata di cui sopra, però un leggero retrogusto amaro mi è rimasto!
Ho guardato la gente passeggiare, alcuni vestiti bene, alcuni peggio, alcuni coi passeggini, altri no e mi sono chiesta tutta la sera “questi, qui, come campano?”
La risposta, ovviamente, non me la sono data e penso che non me la darò mai.
Resta di fatto che io non sono più residente.

 

Quante cose inutili abbiamo?

Ciao blog!

Sono alle prese con la sistemazione della cameretta di CdS, anche perchè tra non molto ci saranno i primi ospiti…

(Si! La risposta è si! Nel Castello c’è anche una cameretta!)

Nei progetti c’è di sistemarla per bene, con il mio scrittoio, una libreria, un divano, total white, come piace a me, di modo che la luce possa riflettere a bomba, accarezzare le silhouette delle cose e renderle splendenti!

Nell’imminenza, invece c’è quantomeno di ripulirla e sgomberarla dagli scatoloni, che ancora la arredano!

Da quando ci siamo trasferiti, la stiamo usando come “magazzino”!! E’ tutto stipato lì, almeno quello che fin’ora non è servito o che non abbiamo ancora dove riporlo!

Nell’intraprendere questa opera maxima, caro blog, oltre che ad affinare alcune tecniche di pulizia e riordino avanzate, di cui via via, sto diventando cintura nera, mi sono resa conto di una cosa:

ma quante minchiate possiedo?

Non che non me ne fossi già accorta in sede di inscatolamento da trasloco, a casa vecchia, dove, per altro, sulla scorta della mia amata Marie Kondo, ho buttato via il mondo, ma adesso, a casa nuova ho la certezza e sto cercando la soluzione!

Io penso che le “cose”, se in eccesso, piuttosto che coadiuvarci a vivere una vita comoda, ci azzavorrino!

Mi sono fatta questa idea.

C’è della roba che neppure ricordiamo di avere, che non usiamo perchè ne abbiamo i pensili e i cassetti così pieni, da non vederla neanche e quello che sfugge all’occhio, difficilmente verrà fruito!

Questo meccanismo, ci appesantisce il cuore, oltre che il mobilio!
E’ molto più semplice avere meno cose, da sistemare, da scegliere, da conservare…

Il mio prossimo passo, magari quando casa sarà più o meno tutta in ordine e pulita, sarà “selezionare“!

E’ una promessa solenne che faccio a me, alla mia roba e a mio marito (che ancora impreca per tutte le cose inutili che gli ho fatto trasportare nel trasloco!).

Ho già preso l’abitudine di non conservare gli incarti di qualunque cosa entri in casa: nastri, veline, belle carte regalo, spaghi, chiudipacchi, stickers… BASTA!
Ciao, sono Roberta e non conservo più la carta da pacchi dal 10 di marzo.
Mi sto disintossicando!!

Il punto è che io ho una grande, grandissima -abnorme?- tendenza al riciclo e all’homemade e non va bene!

Terrò quello che realmente serve, posso farcela!

GoRobertaGo!

50 sfumature di Hygge: “ricercare e assaporare i piaceri della vita”!

Ciao blog!

Spero tu sia a stomaco pieno perchè, altrimenti, sono cavoli tuoi!!

L’altra sera sono stata ad una festa e, sarà che non avevo pranzato, ma la pancia mia si è fatta capanna… E che capanna! Un accampamento tuareg!!

Ora, ti dirò sia del cibo, da sturbo blog, pazzesco, che del party in generale!

Ma che figata!!

Mi sono informata (perchè questo catering merita un ricontatto, alla prima occasione!) e dopo averlo fatto sono rimasta ancora più entusiasta, perchè quello che ho mangiato e servito come era servito, ha un rapporto qualità prezzo pazzesco!!

Era tutto perfetto, dall’antipasto, al primo strabuono, una lasagna con un ragù che sembrava pari pari quello di mia mamma! Per non parlarvi della cosa più divertente, oltre che buona e originale in assoluto: la pagnotta ripiena di polpette fritte!

Io trovo la cosa comoda, oltre che bella a vedersi!

Pensa, vuoi dare una bella festa, una di quelle hygge, dove vuoi rendere la serata comoda e piacevole per tutti i commensali, dove il comfort deve essere la parola d’ordine anche per te, padrona di casa, ma ogni volta, vuoi perchè fai tardi in ufficio, vuoi perchè c’hai sempre mille cose da fare e cucinare sta in fondo alla lista, rimandi e rimandi…
Allora cosa c’è di meglio che fare un salto sulla pagina fèisbuc di questo forno, dare un’occhiata agli allestimenti, sceglierne uno, spizzare i menù, personalizzarsi il proprio, ordinare tutto e… TAAAC! “TUTTI A TAAAVOOOLAAA!!” non ti resta che urlare!
Il cibo è così buono e genuino che sembrerà di averlo cucinato in casa!

Secondo me è una bella idea, ma non soltanto perchè è bella a vedersi, i tovagliati, i piattini, sono tanto carini, alcuni, tipo “Soffio di Provenza”, li trovo deliziosi, ma anche perchè, vuoi mettere la gioia di avere tutto a tavola, col minimo dispendio di fatica, e tutto quanto buonissimo?
Io fossi in voi, se siete romani, eh, un giro su Forno Romy Catering ce lo farei!
Trovereste anche altre belle idee, oltre a poter organizzare il vostro fico evento easy! 😉

Io credo proprio che per l’inaugurazione di CasaDelSole un occhio (e una pancia!) ce lo butto! 😀

Condominio, croce e delizia di una giovane coppia.

Forse sono finiti i tempi in cui aprire la porta di casa significava incrociare la vecchia ricca e bisbetica che abitava di fianco, alla quale provocava fastidio anche una pianta fiorita e bella sul pianerottolo, in cui salire le scale a piedi significava godere del panorama della differenziata, fuori dalle buste, sullo zerbino della strega del secondo piano, in cui pagare allegramente un portiere comodista, (simpatico, era simpatico, ma cavolo, pigialo l’apriporta ogni tanto!), insomma, caro il mio blog… CIAONE!

La svolta! [E luce fu!]

Il giorno zero è rappresentato dall’insediamento -definitivo- il 10 di marzo, @ CasaDelSole, prima c’era l’Avanti CdS e oggi è il Dopo CdS.

Casa del Sole!
Non ti fa saltare sulla sedia? Non ti fa spalancare gli occhi? Non ti riempie di raggi, di gioia, di allegria?
A me si, ma forse sono di parte!
La nostra casa si chiama così e ci puoi sentire dentro l’odore del mare, della campagna e della città.
Per noi è splendida!
L’abbiamo conosciuta che era un prato verde, adesso è il nostro castello!
Te la racconto meglio un’altra volta però, la casetta bella! Adesso voglio parlarti di cosa ci sta attorno…

I VICINI.

Via, via il condominio si sta popolando e ci siamo conosciuti quasi tutti.
Ieri, primo di maggio, abbiamo fatto una cosa pazzesca: la BRACIOLATA CONDOMINIALE!!

Ma che fighi smisurati!
Coetanei, caciaroni, festaioli, coalizzati, che hanno fatto del barbecue la loro ragione di vita.

La sensazione di pancia è che siamo oltre le aspettative, un gruppo di fighi pazzeschi!
Certo, dobbiamo conoscerci per bene, sono consapevole che alla prima riunione di condominio, potrebbero saltare fuori i mostri e le freccette che Yasmine ha in giardino, finire nell’occhio di qualche condomino, ma le premesse sono molto buone e io difficilmente sbaglio con le sensazioni!

E’ una bella cosa!
E’ la percezione di avere una vita davanti e la possibilità di intrecciare storie nuove!
Questa opportunità mi gasa tantissimo!

#nextstopinaugurazioneterraglioterrazzo

Affrancarsi da fèisbuc…

Ciao blog!

Ho davvero tre minuti, ma ti voglio raccontare questa cosa.

Da qualche mese, un paio forse, ho disattivato il profilo fèisbuc… Tutto inizia perchè ho qualche impegno per ora e ho necessità di azzerare le distrazioni, quindi, il superfluo andava tagliato… e il “caxxivostriinonda” è la cosa più superflua di tutte. Via.

Mi ero detta che una volta passato il periodo della concentrazione (che ad oggi non è ancora finito), sarei tornata in onda… ma oggi, più che mai, penso che la onda che piaccia a me, la buena onda, sia proprio un’altra!

Ho riprovato il gusto di sentire il desiderio di conoscere cosa accade intorno: un’amica che aspetta una bimba e aver perso la cognizione della gravidanza, tanto da avere la voglia di mandarle in messaggio…giusto a lei, solo a lei, senza che il mondo lo sapesse, senza che la facilità della fruizione delle vite di tutti che ti offre fèisbuc ti proibisse quella voglia!
Ho riprovato lo sconforto di confondere quale amico facesse il compleanno il 21 e quale il 23 di settembre, tanto da avere la voglia di sentire una terza amica e chiederle supporto (…e così ho sentito pure una terza amica, che altrimenti non avrei interpellato!).
Ho provato la gioia di sentire che qualche amico, non trovandomi più su fèisbuc, mi chimasse, preoccupandosi di me, per sapere cosa accadesse… (Qualche amico l’ha fatto e quello è un amico! Altri non se ne sono manco accorti, questi altri forse chiamarli “amici”, come fa fèisbuc, è troppo!).

Insomma, ho riscoperto gusti che il mio palato aveva perduto ed è stato sorprendente!
I rapporti di massa ho scoperto che non mi piacciono! Preferisco quelli particolari. E’ banale dire che fèisbuc li impedisca, mi guarderei dal dirlo, però facilita troppo le cose e a me le cose facili non piacciono! Per quanto io abbia la tendenza a preservare le mie cose, vuoi o non vuoi, postare una foto, magari mentre stai in vacanza o nell’intimità della tua casa (che tutti possono invece conoscere, mentre è solo tua!) a fare muffins, le spiattella e sto capendo che non mi piace poi così tanto!
C’era un motivo per cui io ho tardato tanto a iscrivermi rispetto alla massa, forse!

Ogni strumento, chiaramente, può essere usato in mille modi, può avere eccessi, può rimanere uno strumento (per ricordare i compleanni, per rimanere in contatto con amici di ogniddove, per vedere i nipotini crescere day-by-day…) punto e basta. Dipende da noi.
Io credo che è più bello Uozzàp! (Ti ricorderai, caro blog, che odio il telefono!) Al limite, facciamo in modo di vederci per un caffè, senza filtri Lomo o Valencia, semmai lo macchiamo di latte freddo e ci raccontiamo cosa accade, ok?

Non credo che tornerò, ma, fammi arrivare ad Ottobre, blog mio e poi se ne parla, per adesso mi è piaciuto molto fare queste considerazioni! 😉

Ah! Non mollo mica instagram, eh… le foto le amo troppo, lo sai! E lasciami pure twitter, se no Il Post, il Meteo, le merdate di Atac…come le so in tempo reale?! 😀

A volte ritornano!

Fatica immane!

Per milioni di motivi, mio adorato blog! Uno su tutti: ti avevo perso! Ma sta volta peggio di come accadde già in passato… Stop! Chiuso! Cancellato! Deleted! Avevo perso il dominio, i post, le foto (e quelle, purtroppo, ancora faccio fatica a ripristinarle!)… tutto! Ma ho sempre la fortuna di avere un marito ingegnere!
E quindi eccoti qui! Vorrei darti una veste nuova, ma adesso sto un pò impicciata!
Questo settembre è un mese tosto… bello, ma tosto! Lo aspettavo col friccico frizzante dell’attesa impaziente!
Settembre è il mese dei buoni propositi, della dieta, della palestra… di tutte quelle cose, insomma, che rimarranno entità indefinite fluttuanti nell’aria!
A me basta il sapore di novità che si porta dietro, nonostante la certezza che sarà il mese più faticoso di tutto l’anno, sta volta…
Ho un sacco di fiducia ben riposta in ‘sto settembre! Speriamo non mi deluderà! (E se anche lo farà, c’è OTTOBRE subito dopo! ;))
In questo momento ci sono un sacco di cose in standby nella mia vita, una di quelle sei tu, caro blog! Ho già qualche progetto, ma mi serve tempo e testa sgombera! Ottobre sarà un buon momento! 😉
Non ho mai desiderato, come questa volta, che il tempo trascorra in fretta, vorrei fosse la prossima primavera! C’è una pentola che bolle a fuoco lento già da un pò e ho voglia di calare la pasta!
Chissà che mangiata estate prossima! 😀